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Aprite i vostri cuori a Maria Regina Della Pace

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«Fatevi una coscienza attiva»

I pellegrini quando vengono qui sempre domandano che cosa vedono i veggenti, che cosa la Madonna dice, che cosa c'è di nuovo. Io adesso mi faccio interprete delle domande della Madonna; la Madonna praticamente sempre dice questo: «Che cosa sta accadendo nei vostri cuori?».

Questo vi dico per capire come è molto importante quello che accade nei nostri cuori; se tutti i messaggi che noi abbiamo sentito non trovano una risposta nei nostri cuori siamo soltanto a un livello di curiosità, di turismo. Allora il momento per cui voglio dirvi alcune parole adesso è il momento di riflettere proprio su quello che sta accadendo dentro di me.

Durante questo periodo in cui siamo entrati nell'ultimo mese dei tre anni delle apparizioni (che sono iniziate il 24-25 giugno 1981), la Madonna sempre diceva: «Pregate, pregate, pregate». Se vogliamo capire il messaggio non possiamo capirlo senza la preghiera; le parole dette e scritte sono vuote senza la preghiera, senza un atteggiamento interiore; soltanto per mezzo di un atteggiamento interiore di preghiera ci viene la luce da cui possiamo sentire proprio quello che Dio vuole in questo momento. Perciò voglio dirvi alcune cose riguardo a questo.

Già all'inizio, dicono i veggenti, la Madonna disse: «I cristiani i quali non pregano non sono più credenti». Ma io posso dirvi, in base alla mia esperienza di questi tre anni: i cristiani che non pregano affatto non sono più cristiani; coloro i quali pregano un pochettino sono un pochettino cristiani, quelli che pregano abbastanza ed in modo buono sono bravi cristiani.

Allora per vivere la preghiera e approfondire la preghiera veramente bisogna vedere alcuni elementi con cui possiamo approfondirla e portarla avanti.

Se volete e desiderate accettare questo messaggio della preghiera vi spiego alcuni elementi e spero che voi lo desideriate. Prima di tutto bisogna dedicare tempo a Dio. Che cosa vuol dire? Quando l'anno scorso la Madonna disse in un messaggio a Jelena: «Sarei felice se tutte le famiglie cominciassero a pregare mattina e sera almeno mezz'ora», molta gente a cui mi sono rivolto mi guardava quasi per dire «non c'è tempo»; allora dopo ho riflettuto su questo. Tre settimane fa, in un messaggio la Madonna disse ai parrocchiani: «Voi tutti potete pregare ogni giorno anche quattro ore», allora io dissi: «ma se dico questo alla gente la gente si ritira», e la Madonna mi rispose attraverso la veggente: «Neanche tu lo capisci; è appena un sesto della vostra giornata». Allora io risposi: «Ho capito che tu vuol che noi preghiamo continuamente». Ho visto che era soddisfatta e difatti, dopo una riflessione su quello che la Madonna diceva durante questo periodo, ho capito che Ella desidera che noi preghiamo continuamente, cioè 24 ore al giorno. Ora vi spiego: un mese e mezzo fa un americano che si trovava qui mi disse: «la Madonna ha ragione quando ha detto "dovete rinunciare ai programmi televisivi" perché i nostri figli guardano dei film pornografici». Allora io dissi: «ma questo non è uno dei peccati più gravi». «Che cos'è?», rispose. Io dissi: «per me il peccato più grave della televisione è che è diventata Dio nelle vostre famiglie, perché è la televisione che segna il ritmo delle vostre famiglie nel tempo libero. È questo il Dio che voi adorate». Allora se volete capire la preghiera buttate il televisore in un angolo e mettete Dio al centro; è Dio che deve fare ordine nella vostra famiglia, è Dio che deve imporre il ritmo della vita.

Vi ho portato questa immagine per spiegare quante cose che avete nella vostra famiglia, nelle vostre preoccupazioni, quante cose che sono diventate Dio, ed ho scoperto questo, ho scoperto una malattia grave fra i cristiani ed è vera malattia: noi abbiamo bisogno di mangiare e quando manca questo bisogno dentro di noi diciamo «siamo malati» perché non abbiamo appetito; abbiamo bisogno di dormire e se c'è qualche persona che è incapace di dormire noi diciamo «è malato». Ma i cristiani che non sentono il bisogno di pregare, devono sforzarsi, per pregare e ho trovato che questa è una malattia e quando la Madonna dice che vuole aumentare le preghiere ci porta proprio a questo.

Una volta, mi pare a febbraio di quest'anno, la Madonna disse a Jelena: «Quando io dico "pregate, pregate, pregate", non intendetelo soltanto per aumentare le preghiere, io voglio portarvi ad un desiderio profondo di Dio, un desiderio continuo di Dio». Ecco, qui io ho scoperto quello che la Madonna desidera: che noi, per mezzo della preghiera, per mezzo della ricerca di Dio, arriviamo ad un atteggiamento di continuo desiderio di Dio. Ci sono comunque delle immagini: due innamorati pensano sempre uno all'altro, scrivono lettere, sognano, sono sempre uniti. Quando c'è vera fede dentro di noi siamo uniti con Dio, allora ho bisogno di essere lì; io sono stanco senza Dio, ho bisogno di riposare nella preghiera; ho tanti problemi grossi, ho bisogno di andare a Dio e dirgli: «Dio guarda che cosa mi succede»; sono pieno di gioia: vado a Dio a condividere la mia gioia.

Ecco questo è un atteggiamento verso il quale la Madonna vuole portarci tutti quanti, mentre invece noi facciamo delle preghiere a pezzi: prego cinque minuti e quei cinque minuti sono dedicati a Dio, e l'altro tempo per tutte le cose materiali, per il mio benessere. Mentre le preghiere sono così a pezzi, noi non possiamo arrivare ad un vero cristianesimo, non possiamo arrivare ad una vera vita con Dio.

Giovedì Santo, tramite Jelena, ho fatto una domanda alla Madonna: «Come ha potuto Gesù pregare tutte le notti, di quale metodologia si è servito»? Rispose: «Ha avuto gran desiderio di Dio e della salvezza delle anime». Ha avuto gran desiderio di Dio. Io penso che noi possiamo arrivare a questo atteggiamento di preghiera soltanto se si risveglia questo desiderio di Dio; bisogna cominciare a cercarlo, riscoprirlo. Noi veramente in quest'epoca abbiamo buttato Dio in un angolo, abbiamo preferito le macchine, la scienza e tutto il resto e abbiamo dimenticato Dio e allora adesso dobbiamo riscoprirlo, dobbiamo viverlo e Dio possiamo riscoprirlo soltanto per mezzo della preghiera. Spesso la gente mi dice: come possiamo pregare, come possiamo trovare la pace nella preghiera? Vi dò una risposta: se l'accettate, è facile: avete il Rosario, avete il Vangelo. Il resto ve lo diranno i sacerdoti nelle chiese.

Il Rosario e il Vangelo. Occorre soltanto dedicare abbastanza tempo per Dio. Mettete l'ordine nelle vostre famiglie, ma nell'orario delle vostre famiglie vi sia il tempo per Dio, scrivetelo sui muri delle vostre case, fatevi un programma - questo tempo è per Dio - e non permettete che sia rubato da nessuno e in quel momento dite a Gesù: «adesso guida tu la mia famiglia, dei miei problemi io non mi preoccupo». Mettetevi a parlare con Dio, a leggere il Vangelo e a pregare. Presto scoprirete come arriva la pace interiore, perché la pace di cui parla la Madonna non è una concentrazione, è una felicità che viene da Dio, proprio perché l'abbiamo trovato, perché con Lui abbiamo parlato.

Un altro messaggio, che vi servirà per approfondire quanto ho detto: la Madonna disse proprio il Giovedì Santo: «Oggi vi svelo un segreto, spirituale: se volete essere più forti del male, delle prove, fatevi una coscienza attiva». Per la prima volta nella mia vita ho sentito questo termine «coscienza attiva». Disse cioè: «Di mattina pregate abbastanza, leggete una pagina del Vangelo e piantate la parola divina nel vostro cuore e durante la giornata ricordatela, rivivetela, in modo particolare nelle prove e alla sera voi sarete più forti». Anche questo messaggio ci dice di una preghiera continua: quando dico «continua» vi sembra impossibile, ma io vi dico è possibile se voi permettete che Dio entri nel ritmo della vostra vita.

Un altro messaggio che vi aiuterà spero per vivere la preghiera è stato dato in questa primavera. La Madonna disse alla veggente: «Se volete essere felicissimi fate una vita semplice, umile, pregate molto e non andate nella profondità dei problemi, lasciateli risolvere a Dio».

Allora vi raccomando, non analizzate troppo la vita, non affaticatevi, lasciate che Dio guidi la vostra vita e vi raccomando «pulite» bene le vostre case perché sono complicate, perché avete troppe cose e non avete tempo, né per Dio, né per voi stessi, perché tutti ci siamo fatti una vita complicata. Regalate ai poveri e potrete pregare, perché dalla mia esperienza privata quando ho disordine nella mia camera, quando ho troppe cose non posso meditare, non posso essere raccolto nella preghiera, allora bisogna dare tutto e aprire i nostri cuori.

Voglio aggiungere un'altra cosa: la gente arriva qui perché ha molto bisogno, noi li vediamo correre dietro ai sacerdoti dicendo: «ho male alla testa, mio marito è ammalato, mia figlia...», ma pochi dicono quando arrivano per la prima volta: «ho bisogno di conversione».

Ma io vi dico cercate prima di tutto di convertirvi perché Gesù disse: «Cercate prima di tutto il regno di Dio e l'altro vi sarà dato». Questo vi dico perché nelle domande che la gente faceva ai veggenti mai è stata data una ricetta alle persone, la Madonna soltanto diceva: «La cosa più importante è di credere, cioè di aprirsi a Dio, pregare e digiunare».

Allora io vi raccomando: mettetevi sulla strada della conversione e andate avanti con i vostri sacerdoti per approfondire la fede per aprirvi a Dio e capirete e accetterete le grazie.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 1 giugno 1984)

 


 

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