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Medjugorje Libro Bigio

Aprite i vostri cuori a Maria Regina Della Pace

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Radice spirituale dalla quale vengono i frutti delle beatitudini: un abbandono totale

Benvenuti, è una cosa molto bella! Siete andati a Medjugorje a trovare la Madonna e adesso, andando a casa, lungo la strada avete trovato la Madonna Immacolata. Come vedete anche nella storia della salvezza la Madonna sta nell'inizio e sta alla fine della rivelazione, nell'Apocalisse. Sta anche nella strada di ogni giorno. Ma quando dico questo, non lo dico per caso, ma lo dico perché io veramente ho vissuto nella mia vita che con la Madonna si cammina più facilmente verso Dio, con una sicurezza più grande. Io dico perché la Madonna non appare per caso, non come un altro santo qualsiasi, ma la Madonna ha un ruolo particolare nella Chiesa, per la salvezza di ciascuno di noi. Perciò penso che questo tempo sia il tempo per scoprire di nuovo il ruolo della Madonna nella salvezza, non in senso di pietismo, ma nel vero senso della realtà teologica, cioè che la Madonna ha un ruolo particolare nella salvezza delle anime.

Voi avete ricevuto in questi giorni abbastanza informazioni. Io non ho bisogno di aggiungere nulla, ma vorrei soltanto dire una cosa. La Madonna chiede la conversione e chi deve convertirsi? Tutti quanti perché coloro i quali conoscono la Scrittura e conoscono la teologia, coloro i quali conoscono tutte le leggi della Chiesa non possiedono una conversione sufficiente se conoscono tutto questo. Nel Vangelo d'oggi sentirete di uno il quale conosceva tutte le leggi e non capiva una cosa piccola e fondamentale: non capiva l'amore. Sapeva benissimo che cosa è fondamentale "per la legge" ma non capiva come praticarla, non capiva che doveva aiutare il suo vicino. Vedete, coloro i quali conoscono a memoria, i quali conoscono il cristianesimo, ancora non sono convertiti se non hanno un cuore aperto, perché lo Spirito Santo agisca dentro il cuore. Ecco, tutti quanti dobbiamo convertirci. Un altro elemento per conoscere il bisogno di conversione è questo: neanche i buoni sono convertiti, neanche le persone migliori sono ancora convertite. Leggete bene il libro di Giobbe: nell'inizio sta scritto come Satana si è presentato davanti al trono di Dio e Dio domandò: «Hai visto il mio servo Giobbe? Non c'è tra gli uomini uno buono come lui». Dopo, andando avanti, Giobbe è messo nelle prove. Prima di tutto quando il suo possesso è distrutto, poi quando ha incominciato a soffrire nella carne, è venuta una rabbia dentro Giobbe e finalmente vediamo che praticamente Dio si è messo davanti a Giobbe e ha detto: «Taci! lo sono creatore e tu sei una creatura». E allora Giobbe disse: «Ma prima parlavo come un matto, non ti conoscevo. Io ti conoscevo soltanto dal parlare, ma adesso ti ho conosciuto».

Lungo la sofferenza Giobbe si abbandonava a Dio ed è arrivato ad una adorazione totale. Ha conosciuto che Dio è il creatore e che lui in ogni situazione deve adorare Dio. Allora vedete, due cose volevo sottolineare. Neanche i saggi sono convertiti, neanche le persone migliori sono ancora convertite. Tutti dobbiamo andare avanti e attraverso le prove della vita partecipare alla vita di Dio. Quando siamo pronti per adorare Dio con la gioia, come dice Gesù nelle beatitudini, saltare di gioia quando siamo provati, quando siamo poveri, quando siamo calunniati, allora se siamo capaci di essere pieni di gioia, pieni di pace, soffrendo tutto quello, allora siamo sulla strada della conversione, allora siamo maturi per vivere una vita con Dio.

Quando dico questo, penso che questo sia quello che la Madonna vuole da noi; quando dice «pace», questa pace si ottiene per mezzo della conversione, per mezzo di un abbandono totale a Dio. Ecco, sono chiamati alla conversione coloro i quali sono tra di noi i migliori e anche coloro i quali sono i più saggi; sono chiamati ad una conversione per arrivare a questa maturità spirituale di una pace totale, di una adorazione totale davanti a Dio, di una gioia totale anche in tutte le prove. Ecco, questa è la radice spirituale dalla quale vengono i frutti delle beatitudini, un abbandono totale.

Però tutti quanti dobbiamo camminare ogni giorno e attraverso ogni prova maturare in questo abbandono, come disse Giobbe (il quale era migliore tra i figli degli uomini e doveva maturare); e anche tutti noi, tutto il cristianesimo, tutta la Chiesa, tutti i santi su questa terra devono camminare, proprio andando più profondamente nella vita spirituale attraverso le prove che Dio ci offre. Le prove che Dio ci offre nella vita sono le grazie particolarissime. Chi le accetta cammina avanti, chi non le accetta si blocca davanti ad un muro. Perché le prove ci portano nella profondità spirituale e allora se avete delle prove nella vita, se avete delle difficoltà, saltate di gioia e lodate il Signore perché vi ha permesso le prove, perché attraverso le prove viene approfondita la vostra vita spirituale e viene aumentata la beatitudine. Allora tutto quello che voi possedete in questa vita sarà aumentato, se voi in queste prove partecipate veramente con pienezza dell'animo, come Giobbe. Ecco, questo volevo dirvi in brevi parole.

(P. Tomislav Vlasic - Vitina 8 ottobre 1984)

 


 

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