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Alla ricerca di un miracolo

L’Araldo di Birmingham su Caritas di Birmingham

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di Sara Foss, L’Araldo di Birmingham

Nel 1986 un uomo molto entusiasta di Medjugorje iniziò la sua opera visitando Jack Sacco nel suo ufficio all‘“Eternal World Television Network“, una rete televisiva cattolica con sede a Irondale.

All’epoca Sacco stava organizzando uno dei primi viaggi dall’Alabama a Medjugorje, un villaggio rurale in Bosnia-Erzegovina dove sei giovani avevano dichiarato di ricevere messaggi dalla Vergine Maria dal 1981.

“Convinsi due amici a venire con me”, disse Sacco, nativo di Birmingham e che ora dirige la “Michelangelo Films”, una compagnia di produzione cinematografica di Merina del Rey, Calif. “Prima di partire, Terry, questo giovane, veniva nel mio ufficio ogni giorno, tutto entusiasta: voleva parlare di Medjugorje”.

Sacco si riferiva a Terry Colafrancesco, un paesaggista originario di Sterrett nella Contea di Shelby.

Oggi Colafrancesco è presidente e fondatore di Caritas di Birmingham, un’ organizzazione religiosa con sede in Sterrett, dedita alla promozione della devozione alle apparizioni di Medjugorje.

Fondata nel 1987,Caritas divulga informazioni su Medjugorje attraverso la pubblicazione di riviste e libri.

L’organizzazione promuove anche pellegrinaggi a Medjugorje.

Gli ex-residenti a “Caritas” dipingono Colafrancesco come una figura dominante e tiranna e un’azione legale recentemente aperta in California lo accusa di sfruttare Caritas per arricchire sé stesso. Di contro, invece, i sostenitori lo descrivono come un leader spirituale “brillante” il cui unico fine è quello di servire la Vergine Maria.

Il Post -Herald di Birmingham non è stato in grado di raggiungere Colafrancesco per raccogliere i suoi commenti, nonostante ripetuti tentativi.

Corporatura magra, 40 anni pieni, capelli scuri e sottili, Colafrancesco è stato educato alla religione Cattolica nell’area occidentale di Birmingham. Si è diplomato alla John Carrol High School, un istituto superiore privato cattolico di Birmingham.

Colafrancesco e sua moglie, Annette, hanno sei figli. Il più grande, Kyle, ha più di 20 anni. Tutti i figli eccetto Kyle, che ha lasciato di recente la comunità, vivono e lavorano a Caritas.

Parte della loro proprietà include una casa a due piani in via Bear Creek, dove Colafrancesco si trasferì circa 20 anni fa.

I figli più giovani di Colafrancesco frequentano la scuola primaria situata nella proprietà di Caritas, secondo quanto risulta dagli archivi della Contea di Shelby.

La moglie di Colafrancesco è stata prima educata alla religione Battista, ma ora partecipa alla vita comunitaria a Caritas. In un annuario dell’Associated Press del 1998, lei ha raccontato di come aveva fatto fronte alle domande su “Caritas” da parte della sua famiglia. “Loro pensano che noi siamo un po’ fuori di testa”, ha affermato nell’articolo.

Fin dal 1986, Colafrancesco andava dicendo di voler creare una delle più grandi organizzazioni nel mondo collegata a Medjugorje, ha affermato Sacco.

Ha raccontato inoltre che, subito dopo aver incontrato Colafrancesco, questi si recò in pellegrinaggio a Roma e a Medjugorje. Al suo ritorno disse a Sacco che voleva fondare un’organizzazione che promuovesse Medjugorje.

I due uomini parteciparono nel Massachussetts ad una conferenza per persone interessate a fondare gruppi legati a Medjugorje negli Stati Uniti d’America. Sacco ha raccontato che restò tuttavia sorpreso quando scoprì, nel 1987, che Colafrancesco aveva creato una nuova fondazione chiamata Caritas di Birmingham.

Il nome Caritas – che significa amore in latino –gli fu suggerito da un sacerdote, ha raccontato Sacco.

“Un giorno, Terry entrò nel mio ufficio e disse che era andato avanti con la fondazione di Caritas e che aveva nominato sé stesso quale presidente. Rimasi scioccato. Da allora l’atteggiamento di Colafrancesco divenne: “Bene, ora io sono il presidente e scelgo di non ascoltare i tuoi consigli”.

I due continuarono a discutere insieme su Medjugorje, nonostante le crescenti differenze d’opinione. Sacco ha raccontato che un giorno, mentre camminava con Colafrancesco per il campo di 90 acri che circondava la proprietà di Colafrancesco, questi gli disse che stava programmando di portare lì uno dei veggenti di Medjugorje.

Racconta Sacco che Colafrancesco disse: “Questo non è il mio campo, ma un giorno porterò qui Maria (Pavlovic Lunetti, una veggente) e avrà un’apparizione”. “Ciò fu due anni prima che Maria venisse qui”.

Sacco racconta che sia lui, sia altri uomini vicini a Medjugorje, tentarono di lavorare con Colafrancecso ma alla fine si stancarono delle sue ambizioni.

“Nell’89 o nel ‘90, smisi di avere rapporti con lui”, ha detto Sacco.

Nel 1998, una delle veggenti, Maria Pavlovic Lunetti, venne a Birmingham per donare un rene a suo fratello, Andija, presso l’università dell’Alabama a Birmingham. All’epoca Maria Lunetti aveva 23 anni e suo fratello, a cui era stata diagnosticata un’insufficienza renale, ne aveva 31.

Durante il suo soggiorno in Alabama, Maria Lunetti visse a casa di Colafrancesco. Il giorno del Ringraziamento, migliaia di pellegrini che erano in vacanza a Sterrett, assistettero al momento in cui Maria affermò di aver avuto un’apparizione nel campo di 90 acri.

Oggi Maria Lunetti vive in Italia con suo marito Paolo. Nel 1989 Colafrancesco acquistò la proprietà del campo per 4mila dollari l’acro. Un articolo di giornale dell’epoca sottolinea che Colafrancesco aveva scelto di comprare quella terra molto prima che la Lunetti dicesse che sarebbe venuta in Alabama.

“È una cosa fantastica vedere gente che vive insieme e in armonia con Dio, ed è una vita bellissima”, affermò Colafrancesco all’epoca. “Tutti coloro che vanno a Medjugorje dicono ‘Ci piacerebbe vivere nello stesso modo”.

Fu scritto anche che, “A causa del tempo trascorso a prendersi cura di miss Pavlovic e dirigere Caritas, Colafrancesco ha interrotto l’attività lavorativa con la Century Landscaping”.

Acune persone attribuiscono a Colafrancesco il merito di aver creato da solo un’organizzazione che ha arricchito le vite spirituali di molti suoi visitatori.

“Ho sempre riscontrato nei miei affari con Colafrancesco, che egli aveva davvero a cuore l’interesse dell’organizzazione” afferma Joseph Ritchey, un avvocato dello studio legale Sirote & Permutt che ha rappresentato Caritas per 10 anni. “Per quanto riguarda Caritas, penso che egli abbia fatto un buon lavoro. È l’impegno della sua vita”.

“Penso che Colafrancesco abbia davvero un buon cuore per voler essere obbediente sia alla Chiesa sia alla Madre Benedetta” racconta Elen Edmund, una abitante della Contea di Shelby che ha visitato Caritas un centinaio di volte.

Altre conoscenze hanno descritto Colafrancesco come un capo carismatico e determinato con un dono particolare per la parola e per il reperimento di fondi.”Faceva discorsi decisamente brillanti”ha detto Steve Littiken,44,che ha vissuto a Caritas dal 1992 al 2000,”Era questo che ti faceva gironzolare attorno a lui .Sentivi frasi che ti facevano volare…Credo ci fosse tanta saggezza in questo,credo che davvero volesse vivere una vita cristiana”.

Laura Flynn ,che ha vissuto a Caritas dal 1991 al 2000, è d’accordo.”Terry e io avevamo un rapporto di odio-amore”ha detto.”Mi ispirava.Era capace di fare un discorso ad un autobus pieno di pellegrini nel campo e quando parlava mi ispirava.C’erano momenti in cui dicevo a me stessa ‘Sono davvero una privilegiata a vivere qui con questo santo”.

Ma ora i Littiken,i Flynn e altri hanno dubbi sulle motivazioni di Colafrancesco e la sua gestione.

“Terry ha un modo di dire le cose che ti fa sentire come se sapesse qualcosa di te”ha detto Carol Con- Rique che ha fatto volontariato a Caritas nei primi del 1990.Tre dei fratelli di Conrique ora vivono a Caritas,ma lei ha detto che non rispondono alle sue telefonate.

Un giorno,ha raccontato Conrique,lei stava tornando dalla preghiera del rosario nel campo quando Colafrancesco la avvicinò e le disse che avrebbe potuto essere pura di nuovo.”Questo è il suo modo di entrarti dentro”ha detto.”Viene e agisce come se conoscesse qualcosa di te”.

Nel 1999 Colafrancesco ha incorporato un’altra organizzazione,chiamata la Comunità di Caritas.

Lo scopo dell’organizzazione,secondo i documenti depositati presso gli archivi della Contea di Shelby,è promuovere la fede cristiana come comunità sostenendo la missione di Caritas a Birmingham ed incoraggiando le famiglie,gli uomini e le donne single a vivere una vita cristiana.

Le persone che prima vivevano a Caritas e nei dintorni hanno detto che uno degli obiettivi di Colafrancesco è stato sempre quello di creare una città cristiana.”Il suo obiettivo finale era quello di creare una città o un paese”ha detto Pat Flynn di 41 che ha vissuto a Caritas di Birmingham dal 1991 al 2000.

Prima che Caritas nascesse,le cose erano diverse,hanno detto i Luckys e i Baldwins,due famiglie le cui case costruite dalle loro mani costeggiano il terreno di Caritas.

I vicini si incontravano per le festività nei vari blocchi e si scambiavano regali di Natale e compleanno. Colafrancesco organizzava anche scampagnate con i carri da fieno,hanno raccontato.

Ma durante la visita dei Lunetti nel 1988 i Colafrancesco cambiarono,ha detto Gwen Baldwin di 46 anni.

”Terry e Annette ci girarono subito le spalle”ha detto”la gente lasciava spazzatura lungo la strada e nell’andare in bagno nella proprietà”.

Baldwin che ha vissuto nella Bear Creek Road per 23 anni ha detto che si ricordava di Colafrancesco quando esprimeva il desiderio di diventare padrone dei 90 acri di terreno vicino alla sua casa”.

“Mi ricordo ancora il giorno quando Terry disse:Un giorno io sarò proprietario di quel campo”ha detto”Egli ha sempre desiderato quel terreno”.

“Egli venne da me e disse che sarebbe diventato il proprietario dell’intera vallata da 280 a Vandiver”ha detto Bob Lucky,un vicino.Ad un certo punto,ha aggiunto,venne in visita una donna inviata da Caritas e si offrì di comperare la proprietà.

Circa sei anni fa i Baldwins erano così stanchi di vivere vicino a Caritas che misero in vendita le loro case.Accusavano i residenti di Caritas di tagliare gli alberi nella loro proprietà e di spostarne i confini.La coppia conserva persino un album pieno di ritagli di giornale su Caritas e fotografie che documentano varie infrazioni.Una foto,hanno detto,mostra un incendio a Caritas nel 1999 che violava il divieto di appiccare fuoco.

Una famiglia che vive nella Contea di Shelby al 43 si è trasferita a Sterrett da Hoover nei primi del 1990 per essere più vicini a Caritas.

“Colafrancesco progettava di avere molte più persone trasferite qui”ha detto Barbara Whitworth,la cui famiglia dapprima iniziò a fare visite in zona in occasione della presenza di Lunetti nel 1988.

“Sembrava più un sobborgo vicino di Cattolici.Credo che volesse vendere appezzamenti di terreno qui.”

Per un po’,ha detto Whitworth,lei fece volontariato a Caritas ma si fermò nel periodo della scolarizzazione casalinga dei suoi figli.Lei non aveva tempo per lavorare a Caritas,ha detto.

“Essi facevano tutto in comunità e bisognava seguire le loro regole”ha detto. Altri residenti di Sterrett che hanno fatto affari con Colafrancesco hanno detto che lui si è comportato bene.“Non ci sono problemi di nessun genere”Ha aggiunto Billy Joe Pickett che ha venduto a Colafrancesco un rimorchio nei primi di quest’anno.”E’ una brava persona….non ho mai sentito dire che lui sia un problema”.

Richard Sanders,un restauratore di mobili antichi,è d’accordo.Ha detto di avere fatto una copertura di legno per Colafrancesco per un contenitore di pietra alto 3 o 4 piedi.Il coperchio conteneva un’apertura così la gente poteva buttare dentro le offerte,ha detto. “Lui voleva che sembrasse davvero antico”ha detto Sanders.

“E’ stato corretto con me nella faccenda.Mi ha pagato nei tempi previsti.Non ho avuto nessun problema con lui.”ha detto Sanders,che ha aggiunto che lui non crede che le visioni di Medjugorie siamo legittime.

“Noi abbiamo trattato e abbiamo concluso con una stretta di mano e lui è andato via.Sembra un atteggiamento normale.Penso che avrei potuto girargli le spalle senza rischiare nulla.”

Sebbene si sia rifiutato di dire perché egli abbia lasciato Caritas o cosa stesse facendo,Kyle Colafrancesco ha difeso suo padre quandoè stato contattato nella zona di Atlanta,descrivendo le critiche al fondatore di Caritas come solo chiacchere esagerate.

Caritas riceve lettere e testimonianze da gente che è rimasta impressionata dal lavoro quotidiano,ha detto Kyle Colafrancesco. “Non ho meno fiducia in mio padre o in quello che fa”ha detto”non ho intenzione di schierarmi dalla parte di chi si lamenta”.

Usando lo pseudonimo di “un amico di Medjugorie”Colafrancesco scrive molto di quanto è pubblicato a Caritas.Nel 1998 ha detto all’Associated Press che uno dei suoi libri”Parole dal Paradiso”ha prodotto circa 1milione di dollari.”Va tutto alla missione”si dice che abbia dichiarato.

Un altro libro di Colafrancesco”Come cambiare tuo marito”dedica più di 200 pagine a descrivere il ruolo che gli uomini e le donne dovrebbere avere nell’educare i figli.

I titoli dei capitoli includono “Le donne che si sottomettono ai mariti non sono delle pezze da piedi ma riflesso di Maria”.”Dio odia il divorzio”e”La parte più sacra della casa”.

In un capitolo intitolato”Ma mio marito non è così brillante come sono io nelle cose””Colafrancesco scrive”OK,se l’obbedienza è più importante dell’essere giusti,che problema c’è se il marito vuole prendere i risparmi della loro vita per investirli mentre la saggezza della moglie le suggerisce che è un errore e lei sa di avere ragione?Lei deve essere obbediente persino se a causa di questa decisione essi perdessero la casa,le macchine,tutto.L’ordine della famiglia rimarrà intatto.Questo è è un risultato molto migliore della ribellione al marito che provoca la ribellione all’interno della famiglia,distruggendola nella guerra che ne verrebbe fuori”.

Le loro conoscenze hanno anche detto che Colafrancesco sarebbe anche una persona gradevole.

“Era una persona davvero affabile”ha detto Sacco.

“Era molto coinvolgente verso Medjugorie”

Un altro residente precedente,Mike O’Neill,62,è d’accordo.”Quando guidi di notte con i fari accesi,attiri i cervi.Terry usa la luce di Medjugorie per attirare le persone”.

 

 

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