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Incontri a Medjugorje

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I giornalisti di Radio “Mir” Medjugorje nelle loro trasmissioni ospitano regolarmente pellegrini di Medjugorje. Ecco alcune esperienze: Davor Terzić, cantautore proveniente da Rovinj, è stato a Medjugorje con la moglie Vesna. Già da molti anni Davor è presente sulla scena della musica croata ed ha partecipato quasi a tutti i festival di musica religiosa (all’Uskrs fest, al Marija fest, al Krapina fest ed al Frama fest…). “Siamo stati in pellegrinaggio a Marija Bistrica, a Vepric ed eccoci, per la settima o l’ottava volta, a Medjugorje. Ogni anno riusciamo a ricavare del tempo per noi stessi. Il nostro lavoro è legato alla musica, viviamo di quello. Veniamo a ringraziare per tutto ciò che Dio ci ha dato nell’anno trascorso. Qui ci sentiamo riempiti”, hanno affermato i coniugi Terzić.

La Fondazione “Sento, credo e vedo” di Zagabria ha organizzato un viaggio di studio ed un pellegrinaggio per giovani e studenti con invalidità. Durante la loro permanenza come pellegrini a Medjugorje, essi hanno visitato i luoghi di preghiera ed hanno partecipato al programma liturgico di preghiera. La studente non vedente Martina Belić ha sottolineato che per lei la sfida più grande è stata salire sulla Collina delle apparizioni: “Per me è sempre una bella esperienza. E’ fisicamente stancante, ma si percepisce una certa pace spirituale, senti che anche tu ti sacrifichi per qualcosa!”.

Anche il quarantunenne Andrea Bianco - pellegrino proveniente da Bolzano, città del Nord Italia, - è stato ospite della Radio ed ha condiviso la storia della sua vita. Mentre era al secondo anno di università ha avuto un grave incidente stradale in cui ha perso la vista. Crede di essere sopravvissuto grazie alla Grazia di Dio. E’ sposato ed ha quattro figli. Insieme alla moglie confeziona dei Rosari che dona ai pellegrini e già da anni organizza pellegrinaggi a Medjugorje insieme ad amici: “Ho avuto una giovinezza identica agli altri giovani. Avevo tutto: una ragazza, soldi e studiavo. Non mi preoccupavo della spiritualità. Era importante divertirsi. Improvvisamente la mia vita è completamente cambiata. Un giorno, mentre tornavo da una gita con la mia ragazza Lara, superai un camion che ci tamponò e ci scaraventò contro un albero. Alla mia ragazza non è successo nulla, ma io sono rimasto gravemente ferito. Mi trasferirono in aereo all’ospedale di Bolzano. Poiché era il Giovedì Santo, mancava del personale. Mi hanno mandato all’ospedale di Verona, dove sono stato sottoposto ad intervento chirurgico. Ha cominciato a prendersi cura di me un giovane medico, che allora aveva perso il fratello in un incidente automobilistico. Mi ha operato. Sono stato in coma 20 giorni. Un ematoma mi ha compresso il nervo ottico ed ho perso la vista”. E’ seguito un lungo periodo di lotte, di giri in diversi ospedali e di controlli. Poi egli ha avvertito un vero bisogno del Sacramento della Riconciliazione. In seguito ha ricevuto anche il Sacramento della Cresima, che fino ad allora non aveva ricevuto. Dopo tre anni si è sposato con la sua ragazza Lara. Dice che aveva sentito per anni racconti riguardo a Medjugorje, sia positivi che negativi. Il suo privo pellegrinaggio è avvenuto nel 1998 e dei frutti lo hanno seguito. “Qui viviamo un’esperienza di Cielo, la misericordia sconfinata della nostra Madre Celeste. Da Medjugorje torniamo rinati, rinnovati, diversi, pronti a venire di nuovo in questo luogo di grazia”, ha testimoniato Andrea, che da allora visita Medjugorje due volte all’anno.

Anche l’irlandese P. Loky Flanagan, missionario in Africa, in Malawi, ha dato la sua testimonianza. E’ stato condotto a Medjugorje dall’esperienza vissuta con l’Associazione “Mary's Meals”, che come frutto di Medjugorje nutre ogni giorno in Africa circa 400.000 bambini. Nel 2003 egli ha partecipato al Seminario per i Sacerdoti che, a quanto dice, è stata per lui una esperienza incredibilmente ricca. “Medjugorje mi ha aiutato ad avere fede e confidenza in Dio, questo mi dà il coraggio per continuare a operare come Sacerdote. Sono molto più tranquillo. Gli incontri con le persone e le Confessioni significano molto per me. Non direi che seguo costantemente gli eventi di Medjugorje, ma ho un libro con i messaggi della Madonna”, ha testimoniato Padre Loky, che ha intenzione di visitare Medjugorje anche il prossimo anno.

 


 

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