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Riflessioni sui Messaggio di Medjugorje, 25 novembre 2004

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Messaggio di Medjugorje, 25 novembre 2004 [O]
"Cari figli, in questo tempo vi invito tutti a pregare per le mie intenzioni. In modo particolare, figlioli, pregate per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio e non cercano Dio Salvatore. Siate voi, figlioli, le mie mani tese; con il vostro esempio avvicinateli al mio cuore e al cuore di mio Figlio. Dio vi ricompenserà con grazie e ogni benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

Nel messaggio di ottobre la Regina della pace si è rivolta con le sue parole alle famiglie, ci ha invitato a mettere Gesù nel cuore delle nostre famiglie, perché possano opporsi a tutte le prove e le tentazioni alle quali sono sottoposte le famiglie oggi. Che le famiglie abbiano il coraggio di prendere sul serio le parole della Madre e pregare insieme, perché possano restare insieme oggi, “in questo mondo senza preghiera e senza pace”. Nel tempo in cui ci troviamo, la Madonna, come Madre della Chiesa e nostra Madre, cammina con noi, ci sveglia e ci invita.

In questo tempo dell’anno liturgico che è davanti a noi, il tempo di Avvento, ci invita a pregare per le sue intenzioni. Maria sa meglio di noi perché è davanti a noi e perché è già passata per quella strada che noi dobbiamo ancora passare; ha vissuto su questa terra ed è giunta nella gloria, nella patria, in Cielo, dove è la nostra meta e dove Lei vuole che pure noi arriviamo. Non ci inganneremo se metteremo le nostre preghiere, i desideri e le intenzioni nel cuore della Madre e nelle sue mani, perché Lei sa meglio ciò che è per il nostro bene, ciò che è bene per le nostre famiglie e per questo mondo. Dio ci ha creato senza di noi, ma non ci salverà senza di noi, diceva Sant’Agostino. Siamo responsabili per la nostra vita, ma anche per la vita degli altri e di questo mondo. Dio vuole che anche noi cooperiamo a creare questo mondo. Dio non ha soltanto creato il mondo, non lo ha poi lasciato a sé stesso, ma in ogni momento crea e sostiene questo mondo perché non vada in rovina; perciò Maria ci chiama a pregare e a sentire la responsabilità per tutti “coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio e non cercano Dio Salvatore”. La libertà umana è ferita, ma sempre rimane un’aspirazione nel cuore umano, l’aspirazione per Dio. Nessuno può riempire questa aspirazione tranne Dio. Maria ci chiama alla preghiera e la preghiera ci mette a contatto con questa aspirazione dentro di noi. Se l’uomo non riempie il proprio cuore con questa aspirazione e con l’amore per Dio, cercherà di riempire il suo vuoto con altre cose e con gli idoli. Siamo testimoni e sappiamo come l’uomo nella sua strada della vita può salire fino all’ideale o cadere fino all’idolo. Siamo creati a immagine di Dio e solo Dio può essere il nostro ideale. Tutt’altro sono gli idoli che schiavizzano e deformano la nostra dignità umana. Solo Dio può riempire la nostra anima con la luce del senso e donare la forza per la vita nella strada della salvezza e della conversione.

Attraverso Maria, oggi Dio si avvicina a noi desiderando di attirarci a sé, non con la forza, ma con l’amore. L’amore di Dio è, per così dire, inquieto, senza pace, finché non vede felice l’essere amato, che siamo noi. L’amore di Dio è la forza che ha attirato Maria a noi e che dà la forza a Maria in tutti questi anni e giorni. Dio, l’Amore, è la fonte dalla quale Maria attinge per sfamare e dissetare i suoi figli. In questo lavoro sui cuori anche noi possiamo aiutare Maria. Per poter aiutare Maria, noi dobbiamo avvicinarci al suo cuore; noi stessi dobbiamo essere cambiati per poter cambiare gli altri. Non esiste altro modo e altra strada. Sappiamo che è impossibile cambiare gli altri con i nostri consigli, parole e ammonizioni, con le parole sapienti e con le critiche; possiamo cambiare gli altri soltanto con l’amore, soltanto con il cambiamento e con la conversione che gli altri possono vedere in noi.

Maria ci prega di diventare le sue mani tese. Lei non ha altre mani che le nostre, desidera che le nostre mani, i nostri piedi, le nostre parole e il nostro cuore diventino suoi e del suo Figlio Gesù. Non desistiamo dal cuore di Maria perché Dio ci ricompenserà, non soltanto dopo la morte, ma anche qui sulla terra.

Padre Lujbo



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