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Eco di Maria Regina della Pace 121 (Luglio-Agosto 1995)

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“Ut unum sint!”
per l’unità di tutti i cristiani
Ut unum sint, uscita alla fine di maggio,
è la prima enciclica dedicata all’Ecumenismo
in tutta la storia della Chiesa. Il Papa indica
ai cristiani la meta per il 2000: ritroviamo
l’unità!
sotto l’azione dello Spirito Santo.
L’Ecumenismo “non è una qualche appen-
dice che si aggiunge all’attività tradizionale
della Chiesa...al contrario essa appartiene or-
ganicamente alla sua vita: credere in Cristo
significa l’unità”. “Questa unità non può
significare ritorno degli altri cristiani alla
Chiesa cattolica, ma conversione di tutte le
Chiese a Cristo”, come già si esprimeva
papa Giovanni XXIII: un solo Corpo e un
solo Spirito.
E se agli occhi degli uomini questo sem-
bra impossibile, il Papa, sperando contro ogni
speranza, vuol tutto predisporre perché il Si-
gnore faccia l’unità di tutti i suoi discepoli che
oggi, pur nella comunione di un unico batte-
simo, vivono in Chiese separate, a volte an-
cora ostili tra loro. E’ un preciso impegno del
Vescovo di Roma, “che svolgo con convin-
zione profonda” scrive il Papa. Chi avrebbe
mai immaginato che tutto questo venisse dal
Papa polacco, tacciato di “voler imporre le
sue certezze e di aver raggelato il dialogo
ecumenico”? E’ proprio vero che Dio con-
fonde i pensieri degli uomini.
Ora il Papa apre una porta proprio su ciò
che ha costituito la maggior difficoltà per le
altre Chiese cristiane, cioè il primato del Ve-
scovo di Roma, “la cui memoria è segnata da
vicende dolorose, per le quali, con il suo
predecessore Paolo VI, chiede perdono” e si
impegna perfino a “convertire” anche l’isti-
tuzione del papato. Senza mettere in discus-
sione la sostanza del “primato del sucessore
di Pietro, segno visibile e garante dell’unità
dei credenti, dal momento che questo può
costituire una difficoltà per la maggior parte
dei cristiani, è disposto a trovare una forma di
esercizio del Primato che si apra a una situa-
zione nuova” e chiede alle altre Chiese di
studiare come esso possa diventare meglio
strumento per la comunione.
Il punto forte è la comunione nella santità,
come conseguenza dell’unico battesimo. “I
martiri ortodossi, protestanti, anglicani, cat-
tolici sono tutti testimoni di Cristo e rappre-
sentano con la loro santità un polo di attrazio-
ne verso l’unità... Se si può morire per la fede
nelle diverse Chiese, allora si può raggiunge-
re l’unità della fede che esige di dare la vita
per Cristo”.
Il nuovo documento è stato accolto con
entusiasmo dalle comunità ortodosse, angli-
cane e protestanti. La speranza è di arrivare al
2000 se non uniti, certo meno divisi tra cri-
stiani... perché il mondo creda: leggere Gio-
vanni 17,20-26.
Ricevete il Corpo e il Sangue di Cristo.
Voi siete sue membra.
Per non disgregarvi, mangiate questo vin-
colo di unità.
Per non svilirvi, bevete il prezzo del vostro
riscatto. (S.Giovanni Crisostomo)
Messaggio del 14^ Anniversario, 25.6.95:
Cari figli, oggi sono felice di vedere che
in così gran numero avete risposto e siete
venuti per vivere i messaggi. Vi invito,
figlioli, a essere i miei gioiosi portatori di
pace in questo mondo inquieto.
Pregate per la pace perché quanto
prima regni un tempo di pace, che il mio
Cuore attende con impazienza. Io vi sono
vicino, figlioli, e intercedo davanti all’Al-
tissimo per ognuno di voi e vi benedico tutti
con la mia benedizione materna. Grazie
per aver risposto alla mia chiamata.
"Siate i miei gioiosi
portatori di Pace"
Tutti sentiamo qualche cosa della gioia
che prova il Cuore della Mamma Celeste,
guardando cosi grande numero di figli suoi
convenuti per la sua festa, e propriamente,
come Lei dice, per vivere i miei messaggi e
non semplicemente per "ascoltare".
Maria è maestra di vita. I Suoi interventi
e i suoi messaggi sono un programma di vita.
Finché ci limiteremo ad ascoltare, a esaminare
e anche solo a gustare le sue parole, non
conosceremo realmente il valore di quello che
Lei dice, né il suo Cuore di Mamma che la
muove ad intervenire, né il vero Dio a cui ci
vuole condurre. Come dice San Giovanni:
Da questo sapiamo di avere conosciuto Dio:
se osserviamo i Suoi commandi. Chi dice
"L'ho conosciuto" e non osserva i Suoi
commandi è un bugiardo e la Verità non è in
lui (1Gv2,3-4).
E' da qui e solo da qui che
viene la Pace, quella che Io vi do, non quella
che vi dà il mondo.
Anche in questo messaggio del 14° anni-
versario delle sue apparazioni, la Regina della
Pace ci invita a qualcosa di concreto e di
impegnativo: a collaborare con Lei alla sua
opera di pace. Pregate per la pace e siate i
miei gioisi portatori di pace.
Ci invita ad
essere discepoli del Signore delle beatitudini,
i quali ricevono la consegna da Gesù di
portare agli uomini l'Evangelo della pace
(Mt5,9); direte "Pace" a questa casa. La
buona notizia di Gesù non si può portare che
con gioia, come ha fatto Lei, Maria, quando
portò Gesù a Elisabetta e a Giovanni Battista,
agli umili del tempio in Gerusalemme, alla
festa nuziale di Cana.
Maria crede nella forza divina dell'Evan-
gelo della Pace. Pur rendendosi conto, più di
noi, quanto questo mondo (e non solo la ex-
Jugoslavia) è inquieto, il suo Cuore attende
con impazienza un tempo di pace.
Dobbia-
mo entrare a fare nostro, un pò almeno, il suo
spasimo materno per la sorte di tanti suoi figli,
ma insieme anche la sua fiducia e la sua
speranza che la pace è possibile, se stiamo con
Lei e facciamo quello che Lei ci dice.
Maria è sempre vicina a noi e intercede
davanti all'Altissimo per ognuno di noi e
benedice tutti con la benedizione materna,
cioè piena di tenerezza e di efficacia perchè
fatta con l'autorità di madre.
Davvero, da vera Mamma, non dimentica
nessuno, non esclude e non accusa nessuno,
ama e benedice tutti.
p. Remo
Soccorri i tuoi figli, Signore,
che hai redento col tuo Sangue prezioso
14 Agosto: S. Massimiliano Kolbe, l’apo-
stolo della Milizia dell’Immacolata e martire
di Auschwitz. “Considera, fratello, quanto è
grande la misericordia di Dio, la dignità della
nostra condizione. Attraverso la via dell’ob-
bedienza, noi superiamo i limiti della nostra
piccolezza e ci conformiamo alla volontà di-
vina, che ci guida ad agire rettamente con la
sua infinita sapienza e prudenza e a produrre
effetti meravigliosi. Aderendo a questa divina
volontà a cui nessuna creatura può resistere,
diventiamo più forti di tutti”
IN AGOSTO ECO NON ESCE
Luglio-Agosto 1995 -Prez.mo Sangue e Maria Assunta -Ind. Eco di Maria, cp149, I-46100 Mantova (Italia)
A.11-n.7-8, Sped.abb.mens. pub.inf.50%., Autorizz. Tribun. MN, 13: 8.11.86, Fax 0376/245075,ccp 10799468
121
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Cercare assieme l'unità
e chiedere perdono ai fratelli
è un cedimento?
Dopo la luminosa Enciclica “Ut unum
sint” abbiamo più chiaro qual’è il vero
ecumenismo. Il falso ecumenismo è cedimento
su valori autentici e ricerca di compromesso
sulla verità; un dissipare il patrimonio acqui-
sito dalla Chiesa cattolica, “colonna e fonda-
mento della verità”, per la voglia di un incon-
tro ad ogni costo, dannoso per gli uni e per gli
altri, che resta sulla carta e non produce sal-
vezza, ma solo confusione. Il vero ecumenis-
mo
è superamento di posizioni non essenziali
nel desiderio di riunire tutte le membra in
piena unità di fede e di vita, senza cedimenti
sui valori autentici né compromessi su verità
di fede (“altra è la sostanza della fede, altro il
suo rivestimento”), proprio come fa il Papa il
quale, rifiutando le simulazioni vergognose e
senza comportarsi con astuzia, né falsifican-
do la parola di Dio,
-direbbe Paolo (2Cor
4,2)- annunzia apertamente la verità ad ogni
coscienza al cospetto di Dio.
Ebbene, il Papa nel suo slancio alla ricerca
dell’unità voluta da Gesù, è accusato dai cri-
stiani tradizionalisti e da laici pregiudizial-
mente avversi, di venir meno al principio che
fuori dalla Chiesa non c’è salvezza” (Ex-
tra Ecclesiam nulla salus
): come se il Papa
non ne fosse convinto!
Ma che cosa significa questo principio
affermato da S.Cipriano e fatto proprio dai
Concili? Ecco: “Per chi conosce la Chiesa
fondata da Gesù come necessaria per la sal-
vezza, c’è l’obbligo di entrare e di perseverare
in essa” (Lumen Gentium 14). Per coloro
invece che, “senza loro colpa, ignorano il
Vangelo, la salvezza può venire per vie mi-
steriose, in quanto la grazia divina, che viene
unicamente dal sacrificio della croce, può
arrivare anche a loro senza adesione esterna
alla Chiesa, ma sempre in relazione ad essa,
pur non conoscendola e perfino avversando-
la” ( Redemptoris Missio).
Eppure da una certa mentalità il dialogo
con i fratelli delle diverse confessioni cristia-
ne e delle altre religioni, che ha portato già
tanti frutti, viene interpretato come un
cedimento su questo principio irrinunciabile.
Queste accuse ricordano da vicino il fratello
maggiore che esclude il prodigo e lo scandalo
dei farisei perché il maestro riceve i peccatori
e mangia con loro.
Che dire poi di quelli che
si stracciano le vesti perché la Chiesa per
bocca del Papa riconosce e confessa i peccati
dei suoi figli, che hanno tanto ostacolato
l’unità? Colpe che si trovano da ambo le parti.
Ma le controtestimonianze più eloquenti
in favore del Papa vengono proprio dagli
avversari. Se fosse vero che il Papa è venuto
meno alle posizioni cattoliche per andare in-
contro ai protestanti, come viene accusato,
non avrebbe ricevuto a Praga un’accoglienza
così fredda da parte dei seguaci di Hus e si
sarebbe astenuto dal proclamare santo
Sarkander, campione della Chiesa nella
controriforma (e prossimamente altri martiri
di quella terra che hanno lottato contro l’ere-
sia), suscitando i malumori della parte avver-
sa. E non continuerebbe a rivolgersi a Maria
come Madre e guida della Chiesa, in contrasto
con lo spirito protestantico, pur sapendo che
questo può essere un ostacolo al dialogo.
Se fosse venuto meno lo slancio missio-
nario dei cattolici verso l’Est a causa del
palese anelito del Papa all’abbraccio con i
fratelli ortodossi, perché il Sinodo e il Patriar-
ca di Mosca accusano - fino alla rottura - la
Chiesa cattolica di svolgere opera di prose-
litismo, solo perché ha stabilito una regolare
gerarchia nelle ex Repubbliche sovietiche?
(Oltre che per il pomo della discordia di
sempre che sono gli uniati?) Né il Papa può
essere accusato di compromesso con l’orto-
dossia per aver appoggiato l’aiuto finanziario
ai sacerdoti ortodossi affinché, liberi da im-
pegni di lavoro per il mantenimento della
famiglia, possano dedicarsi alla loro missione
spirituale verso il popolo digiuno dopo 70
anni di comunismo.
L’accusa al Papa, che viene da ambienti
cattolici, di aver ceduto alla Ostpolitik (cioè
l’apertura ai paesi comunisti) negli anni della
guerra fredda, viene smentita dai comunisti
stessi, che l’hanno sempre accusato per le sue
aperte denunce contro il totalitarismo marxista
negatore della libertà, mentre tanti ambienti
ecclesiastici preferivano il prudente silenzio
per non peggiorare la situazione di fronte alla
prevista vittoria del comunismo.
Come si può accusare il Papa di sincretis-
mo perché si rivolge anche alle religioni non
cristiane
e invita alla preghiera e all’opera per
la pace i rappresentanti di tutte le religioni, o
perché accetta il dialogo e mostra attenzione
e benevolenza verso nazioni o fratelli delle
religioni non cristiane? Non ha detto Pietro
davanti ai pagani che Dio non fa preferenze di
persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia,
a qualunque popolo appartenga, è a Lui
accetto
(At 10,34)? Ma si può in buona fede
accusare il Papa di sincretismo, cioè di tenere
posizioni equivoche o peggio di accettare una
equiparazione tra il cristianesimo e le altre
religioni? Perché allora si sarebbe tirato ad-
dosso il biasimo dei buddisti, al punto che le
autorità buddiste hanno rifiutato di incontrar-
lo nella sua visita al Sri LanKa, per aver
sottolineato la concezione negativa del
buddismo nel suo libro “Varcare la soglia
della speranza”?
Egli certamente compie un salto di qualità
nell’uscire dalle chiusure secolari, nel non
volere più il muro contro muro nei rapporti
con le religioni, riconoscendo, come vuole il
Vangelo, i semi della verità che Dio ha sparso
in tutte le religioni degli uomini. Vivere la
verità nella carità
è il motto paolino (Ef
4,15) che lo contraddistingue. Una conferma.
Un messaggio della Madonna, comuni-
cato a Mons.Franic’ di Spalato, per i cattolici
croati, diceva: Amate i vostri fratelli musul-
mani, amate i vostri fratelli serbi ortodossi,
amate coloro che vi governano
(erano del
partito comunista ateo). E a un prete, meravi-
gliato per una guarigione operata da Maria su
di un ragazzo zingaro ortodosso, la Madonna
fece dire per mezzo di Marija: Riferisci a quel
sacerdote e a tutti, che siete voi ad essere
divisi sulla terra. Sia i musulmani che gli
ortodossi che i cattolici sono uguali agli occhi
di Dio e anche ai miei, perché siete tutti figli
(Vedi Laurentin in Messaggi e pedagogia di
Maria a Medj.,
Queriniana, pag. 44-45, 300...)
Il S.Padre non chiude le porte a nessuno,
ma a tutti fa appello nella difesa dei valori
fondamentali dell’uomo, comuni a tutte le
religioni, per salvare l’umanità dalla sua
autodistruzione. Questa è una delle funzioni
della Chiesa, esercitata anche dai pastori dei
primi secoli; essa vuol salvare l’uomo a par-
tire dalla sua esistenza: questo è compito della
carità che abbraccia ogni uomo e ogni cosa.
Ma non è da confondere con quello che
dicono i maligni, i quali si ergono a critici
inappellabili del Padre comune. Anche il Papa,
come Gesù, è segno di contraddizione!
Siamo sempre più fedeli nel sostenere il
Papa, fermi e sicuri nell’aggrapparci a Pietro,
cioè alla roccia che non vacilla neppure nello
sconvolgimento universale. d.A.
P.Werenfried: chi lotta
contro l’unità
Ma “la forza di Dio trionfa
nella debolezza” 2Cor 12,9
A proposito degli aiuti agli ortodossi è
giunta la lettera di P.Werenfried: “...Sono
sorti malintesi con alcuni benefattori per il
nostro aiuto ai sacerdoti ortodossi
. Qual-
cuno mi considera “un apostata, che favori-
sce le eresie e gli scismi”. Essi dimenticano
che i sacerdoti ortodossi credono tanto fer-
mamente in Gesù Cristo quanto quelli catto-
lici. Non si accorgono che il passo da noi
compiuto verso la riconciliazione e la riunio-
ne con gli ortodossi è il frutto della preghiera
sacerdotale di Gesù. Nell’ultima Cena Egli
disse: Non prego solo per questi (gli apostoli)
ma anche per quelli che per la loro parola
crederanno in me
(e cioè per i cattolici ed
ortodossi insieme) perché tutti siano una sola
cosa: come tu, Padre, sei in me e io in te;
siano anch’essi in noi una cosa sola, perché
il mondo creda che tu mi hai mandato
(Gv
17,20-21).
Dopo che il Papa aveva approvato con
gioia la nostra azione per questa riconcilia-
zione, mi ha molto deluso che non tutti i
benefattori abbiano voluto seguire il deside-
rio del S.Padre senza tanti “se” e tanti “ma”.
Per questo abbiamo perso decine e forse ad-
dirittura centinaia di benefattori. Non abbia-
mo bisogno di cercare a lungo per trovare chi
ha causato queste ed altre prove. E’ il diavolo
che non risparmia nessuno nell’offensiva
mondiale da lui scatenata contro la Chiesa, il
Papa e i sacerdoti. E’ evidente che egli voglia
impedire la riconciliazione tra ortodossi e
cattolici. In questo egli trova purtroppo degli
alleati tra gli amici conservatori, per demora-
lizzarci e per spingerci a rinunciare ai progetti
per la nuova evangelizzazione della Russia.
Ma tutto questo non deve essere per noi un
motivo per disperare. Al contrario! Quanto
più satana riesce a indebolirci tanto più la
nostra opera corrisponderà alla dimensione di
Dio, che ha scelto ciò che nel mondo è debole
per confondere i forti, ciò che è nulla per
ridurre a nulla le cose che sono, affinché
nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio
(1Cor 1,27-29).
Continuiamo dunque il nostro cammino,
ma assaliamo più che mai il cielo con la
preghiera
che deve essere fiduciosa, senza
incertezze, senza il timore di non essere esau-
diti, ma con la ferma fede che Dio dirà “sì”.
Gesù ci assicura esplicitamente che ricevere-
mo ciò che chiediamo. Con immagini molto
realistiche ci insegna che non dobbiamo stan-
carci di pregare, che non possiamo lasciare
Dio tranquillo, (Lc 18) che dobbiamo bussare
alla sua porta fino a notte fonda e importunar-
lo finché non ci dia ciò che domandiamo, non
fosse altro che per sbarazzarsi di noi (Lc 11)...
Dio scruta i cuori. Egli conosce la misura
della nostra fiducia. Vede esattamente che
cosa attendiamo da Lui, dal mondo o da noi
stessi. Non vuole condividere con il mondo la
nostra fiducia. Per questo ci toglie spesso ogni
speranza terrena, per essere lui l’unica nostra
speranza. Egli esige che ci abbandoniamo
totalmente a Lui. Secondo la sapienza umana,
questo nostro abbandono è un rischio. Se-
condo la saggezza di Dio esso conduce invece
alla completa sicurezza in Lui, che è onnipo-
tente e infinitamente buono...” (Eco del-
l’Amore, giu’95)
Chi vuol aiutare i preti cattolici e ortodossi
dell’Est versi sul ccp 932004 per “Aiuto alla
Chiesa che soffre”, Cas.post. 5049 00100 Roma
Ostiense, oppure Via S.Achilleo 4, 20133 MI,
tel. 02-76110663
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Un Vescovo denuncia:
Satana porta la divisione
nella Chiesa
Vigilate e pregate con Maria!
I gruppi mariani di Medj. degli USA si
sono dati convegno come ogni anno a Notre
Dame (Indiana) ai primi di giugno. Ai 4.000
presenti nel giorno di Pentecoste ha p
arlato il
Vescovo Paolo M. Hnilica, profondo cono-
scitore e propagatore del messaggio di Fatima.
Ecco il contenuto del suo chiaro discorso.
Dopo aver osservato che i discepoli di
Gesù e gli Apostoli riuniti nel Cenacolo, tutti
assidui e concordi nella preghiera con Maria
Madre di Gesù,
erano la prima Chiesa sigil-
lata dalla effusione dello Spirito Santo, il
Vescovo si è chiesto se anche oggi la Chiesa
è assidua e concorde nella preghiera con
Maria, Madre della Chiesa. “Se siamo sinceri
dobbiamo dire che oggi nella Chiesa manca
proprio la concordia e la perseveranza nella
preghiera e quindi manca la sensibile presen-
za di Maria. Dobbiamo chiedere perdono di
questa mancanza.
C’è oggi una lotta apocalittica contro la
Chiesa perché satana ha sferrato il suo più
grande attacco contro di essa e noi siamo
senza difesa se Maria non è con noi. Per
questo lo Spirito S. vuole riportare nella Chiesa
la piena presenza di Maria Santissima.
Vediamo le drammatiche conseguenze di
questo attacco satanico: manca la concordia
nella stessa Chiesa, per la quale Gesù ha
invocato l’unità, la stessa unità che è nel cuore
della Santissima Trinità. E lo Spirito Santo è
venuto a Pentecoste sugli apostoli e Maria
proprio per sigillare quella loro unità; ed è
diventato l’anima di questa unità.
Oggi manca anche la perseveranza nella
preghiera. Sembra piuttosto che la Chiesa sia
diventata un’organizzazione sempre più per-
fetta ma solamente umana, invece che essere
un organismo vitale ripieno dello Spirito di
Dio. Ma Dio non può abbandonare la Chiesa
sulla quale effonde sempre lo Spirito per
rafforzarla e rinnovarla.
Lo Spirito si serve anche oggi della Sua
Sposa e parla attraverso di Lei in tanti luoghi
(pensiamo a Fatima, Medjugorje, Kibeho ecc.)
come si è sempre servito di Lei nel disegno di
santificare gli uomini, iniziando dal Precur-
sore, Giovanni Battista. La presenza di Maria
si è manifestata nella Chiesa soprattutto quan-
do c’erano grandi pericoli per la cristianità e
l’umanità, come a Lepanto, e per questo è
invocata “Vincitrice di tutte le battaglie di
Dio”.
Crisi interna della Chiesa - Nel nostro
secolo i Papi hanno denunciato nella Chiesa
una grande crisi della fede e della verità. Paolo
VI ha detto che il fumo di satana è entrato nel
Tempio di Dio, e che si assiste oggi ad un
processo di autodistruzione all’interno della
Chiesa stessa. Anche questo Papa ha parlato
delle stesse piaghe, ben visibili anche a noi. Io
viaggio molto per il mondo e mi rendo conto
che esiste una persecuzione della fede nel-
l’occidente più efficace e pericolosa di quella
che noi cristiani dell’est abbiamo sperimen-
tato sotto il regime comunista. Vivo da oltre
40 anni a Roma e vedo chiaramente come il
Papa viene spesso attaccato.
Ci sono addirittura cardinali contro cardi-
nali e Vescovi contro Vescovi, quando si
tratta della incondizionata fedeltà a Pietro
(Giovanni Paolo II) e della filiale devozione
al Cuore I. di Maria mediante l’atto di
consacrazione. Questa è la drammatica realtà
del terzo segreto di Fatima, nel quale Maria ha
preannunciato la terribile crisi della Chiesa se
i Vescovi non avessero ascoltato le sue ri-
chieste. Crisi tremenda che investe le più alte
gerarchie, fino a toccare lo stesso Papa con
attacchi aperti contro la sua persona, sempre
più evidenti. Che dolore sapere che addirittu-
ra Cardinali e Vescovi (pazienza la stampa
laica!) desiderano che questo Papa si ritiri e
vada in pensione; anzi parlano già di chi sarà
il successore mentre l’attuale ancora vive.
Il Santo Padre soffre non solo perché il
messaggio di Medj. non è stato accettato e
perché in quei luoghi c’è la guerra, ma so-
prattutto per la divisione tra i Vescovi e “la
crisi del soprannaturale, mentre le genti che
corrono a Medj. lo trovano nella preghiera e
nella vita sacramentale che manca oggi nella
Chiesa”. (vedi Eco 73, p.2)
Non bisogna trascurare i rimedi speciali
che lo Spirito Santo dona per questi tempi
straordinari. La Madonna è stata scelta per
sconfiggere satana all’inizio della Scrittura:
Ella ti schiaccerà il capo
(Gen 3,15) e alla fine
di essa, quando sarà precipitato il Drago che
combatte contro la Donna e contro la sua
discendenza
(Ap 12), nella quale ci sembra
scorgere i suoi figli che siamo noi, consacrati
al Suo Cuore Immacolato.
E le apparizioni mariane sono il richiamo
della Sposa dello Spirito per rinnovare la
Chiesa e il mondo. Dopo la visita a Fatima
nel 50^ delle apparizioni, Paolo VI scrisse
un’enciclica per spiegare il senso del cap. 12
dell’Apocalisse, affermando che con Fatima
siamo entrati definitivamente in questi eventi.
Dinanzi ai nostri occhi oggi sta avvenendo
proprio questa terribile lotta.
Necessaria la consacrazione al Suo
Cuore Immacolato - A Fatima sono state
promesse tutte le grazie necessarie attraverso
la consacrazione al Cuore Immacolato di
Maria, la salvezza da tutti i mali temporali e
spirituali. E’ Lei che a Fatima come
Corredentrice invita noi a essere tutti
corredentori.
Suor Lucia mi ha raccontato con grande
serietà che la prima richiesta della Madonna ai
bambini era di accettare tutte le croci che il
Signore avrebbe mandato, per la salvezza dei
peccatori. Lei poi mostrò ai bambini l’inferno
con le anime dannate dei poveri peccatori,
rimproverando i cristiani per la loro perdizione:
“perché sono pochi quelli che pregano e si
sacrificano per loro”.
Per salvarli -disse la Madonna a Fatima-
“Dio vuole stabilire nel mondo la devozione
al mio Cuore Immacolato”. Il Cuore Imma-
colato di Maria è il cuore della Corredentrice
che ha donato tutta se stessa a servizio del-
l’opera della redenzione. Per questo viene a
Fatima come Corredentrice.
Il Papa Giovanni Paolo II, ha chiesto la
consacrazione del mondo al suo Cuore Im-
macolato unito a tutti i Vescovi. Questa
consacrazione purtroppo è arrivata in ritardo
-come la Madonna aveva predetto- e forse
non era completa a causa della mancanza di
unanimità dei Vescovi con il Papa, anche se
Sr. Lucia mi ha detto che “il Papa ha fatto
tutto il possibile e la Madonna ha accettato
l’atto di consacrazione” del 25 marzo 1984.
Dopo questo atto di consacrazione c’è stata la
In Russia una radio comune tra cattolici
e ortodossi - Una radio trasmittente comune
tra cattolici e ortodossi sembrava un sogno.
Ora è realtà: è la risposta più adeguata all’ane-
lito del S.Padre per l’unità, espresso nella
lettera Orientale Lumen sulla riconcilizione.
La radio ha iniziato le sue trasmissioni da
Mosca domenica 18 giugno: 20 ore su 24 al
giorno (Notizie di Raiuno).
fine della persecuzione comunista. Ma il Papa
mi ha chiesto: “quanti Vescovi veramente
hanno fatto la consacrazione?” Questa man-
canza di unità dei Vescovi con il Papa è la
principale crisi della Chiesa: parlo dell’unità
dei cuori, non di quella amministrativa”.
Il Vescovo poi ha accennato all’appari-
zione della Madonna ad Amsterdam nel 1945
come Signora di tutti i popoli; lì, apparendo
a una semplice donna, rivelava la grande crisi
che avrebbe investito la Chiesa in Olanda e
poi in Germania, in Inghilterra, a Roma e nel
mondo intero, e anche la guerra del Golfo e
dei Balcani; ma prometteva una nuova effu-
sione dello Spirito Santo che avrebbe rinno-
vato la Chiesa intera; questa promessa però
era legata alla proclamazione richiesta del
dogma di Maria Corredentrice, Mediatrice di
tutte le grazie e Avvocata
(qui è scoppiato
nello stadio un grande applauso).
Diciamo tra parentesi che proprio il 25
marzo, 50^ anniversario di quella apparizio-
ne, è venuto il riconoscimento pontificio del
titolo di Famiglia di Maria Corredentrice per
l’Associazione Pro Deo et Fratribus del Ve-
scovo Hnilica.
“Fatima, Medjugorje e Amsterdam sono
unite tra loro. E’ la stessa Madre di Dio e
Madre nostra che ci viene in aiuto. Quelli che
hanno accettato e vivono la consacrazione
secondo il messaggio di Fatima, accolgono e
vivono il messaggio di Medj. e di Amsterdam
per la completa vittoria sul male da parte della
Donna vestita di sole, che è “Corredentrice,
Mediatrice di tutte le grazie e Avvocata”. E
terminava ripetendo l’invito del Papa a Fatima
nel 1982: “...Cari fratelli e sorelle, Maria ci
invita ad aprire i cuori alla sua chiamata per
diffondere il Vangelo della conversione...
Questo è un momento decisivo nella vita della
Chiesa e della presente generazione. Siamo
tutti invitati ad avvicinarci con fede al trono di
grazia per ottenere misericordia... ad andare a
Gesù per Maria”.
* *
Maria, salvaguardia della fede
Messori:
“Anch’io ero caduto nel pre-
giudizio mariano; non mi piaceva l’aspetto
caramelloso del culto di Maria. E cadevo nel-
l’equivoco in cui è caduta la Riforma prote-
stante, che ha pensato che dedicarsi alla Madre
volesse dire in un certo senso sottrarre qualco-
sa al Figlio”.
D. E invece adesso... Messori: E’ indi-
spensabile che la Chiesa riscopra il ruolo di
Maria. Ciò di cui oggi soffre la cristianità non
è una crisi istituzionale, ma di fede. La Chiesa
deve ripartire dalle fondamenta della fede,
altro che pastorare per i gay!
D. E Maria cosa c’entra?
Messori: La storia insegna che è Lei la
vera salvaguardia della fede. Ad ogni crisi la
Chiesa si è stretta attorno a Maria. Il protestan-
tesimo è esploso, frantumandosi in mille chie-
se diverse, proprio perché ha ridimensionato il
ruolo di Maria, ritenendolo contingente; ha
considerato Maria come “un utero in affitto”,
che è servito per l’Incarnazione e basta. Invece
Maria è madre di Dio in eterno. Il suo “fiat”
è per sempre: allora, per accogliere Gesù nel
suo grembo; adesso per difendere la fede. (dal
Corriere della Sera)
*Taccuino Mariano” è la nuova rubrica
di Messori su Jesus che ha sostituito il “Caso
Cristo”, ora condensato nel libro Patì sotto
Ponzio Pilato,
tradotto in 7 lingue. Anche il
Taccuino Mariano diventerà un libro (dal titolo
Ipotesi su Maria) di indagini sulla Madonna,
“non un trattato noioso, ma un libro colorato,
pieno di aneddoti e soprattutto di notizie”:
vorrà mettere in luce il vero ruolo di Maria
falsato da una mentalità sviata.
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Ogni opera di apostolato è vana
se non si dà il primato
alla preghiera
Il Padre Valinho salesiano, zio e confi-
dente di Suor Lucia di Fatima, ha ricevuto da
lei questa lettera che fa molto riflettere e che
riproponiamo come attuale a tutti quelli che
sono impegnati nell’apostolato.
“Vedo dalla tua lettera che sei turbato per
lo scompiglio e il disorientamento del nostro
tempo. E’ davvero triste che così tanti si lasci-
no dominare dall’onda diabolica che avvolge il
mondo e che siano tanto ciechi da non vedere
il loro errore. Ma l’errore principale è che
essi hanno abbandonato la preghiera.
Così si
allontanano da Dio, e senza Dio manca ad essi
tutto, perché senza di Me non potete fare nulla
(Gv 15,5).
Ciò che soprattutto ti raccomando è di
stringerti al Tabernacolo e di pregare. Con la
preghiera fervorosa riceverai la luce, la forza e
la grazia di cui hai bisogno per sostenerti e da
partecipare agli altri. Guida coloro che ti sono
affidati con umiltà, con gentilezza e, nello
stesso tempo, con fermezza. Poiché i Supe-
riori
hanno soprattutto il dovere di custodire al
debito posto la verità, ma sempre con serenità,
con giustizia e carità. Per tale ragione hanno
bisogno di pregare sempre di più
, di mante-
nersi vicini a Dio e di parlarGli di tutti i loro
affari e problemi prima di discuterli con i
propri simili. Segui questa strada e vedrai che
troverai nella preghiera più scienza, più luce,
più grazia e virtù che tu possa mai acquistare
con leggere molti libri e con grandi studi.
Non considerare mai perduto il tempo
che spendi nella preghiera. Scoprirai che
nella preghiera Dio ti comunica la luce, la
forza e la grazia di cui abbisogni per fare
tutto ciò che Egli aspetta da te.
L’unica cosa
importante per noi, è di fare la volontà di Dio,
di essere dove Egli ci vuole, e di fare tutto ciò
che vuole da noi, ma sempre con umiltà,
sapendo che da noi stessi non siamo nulla e che
è Dio ad operare in noi e attraverso di noi, per
compiere le sue opere. Perciò noi tutti abbiamo
bisogno di intensificare la nostra vita di intima
unione col Signore e possiamo raggiungerLo
solo tramite la preghiera.
E’ nell’orazione che l’anima si incontra
direttamente con Dio che è la nostra forza e la
sorgente di ogni bene. Làsciati mancare il
tempo per qualsiasi altra cosa, mai però per
la preghiera e realizzerai un mucchio di cose
in breve tempo.
Ciascuno di noi, ma special-
mente il superiore, senza preghiera, o che
abitualmente sacrifica la preghiera per cose
materiali, è come una canna vuota e incrinata,
che serve solo per sbattere le chiare d’uovo in
castelli di schiuma senza zucchero, che li so-
stenga; presto si dissolvono e diventano acqua
sporca. Per questa ragione Gesù Cristo disse:
Voi siete il sale della terra, ma se perde il suo
sapore non è buono a nulla se non ad essere
buttato via
(Mt 5,13).
Noi possiamo ricevere la forza solo da Dio.
Dobbiamo stringerci a Lui perché Egli ce la
comunichi. Possiamo attuare questa intimità
solo nella preghiera, perché è nella preghiera
che l’anima trova il contatto diretto con Dio.
Vorrei che tu trasmettessi queste raccomanda-
zioni ai tuoi fratelli religiosi; fa’ che ne trag-
gano esperienza, potrai poi dirmi se ho sba-
gliato.
Sono convinta che la causa principale del
male nel mondo e del fallimento di tante
anime consacrate è la mancanza di unione
con Dio nella preghiera.
Il diavolo è molto
astuto e coglie i nostri punti deboli per attac-
carci. Se non siamo guardinghi e attenti per
ottenere da Dio la forza, verremo meno perché
i nostri tempi sono molto insidiosi e noi
siamo deboli. Solo la forza di Dio può soste-
nerci. Bada di prendere ogni cosa con calma e
con molta fiducia in Dio. Egli farà per noi ciò
che non possiamo fare noi stessi. Egli supplirà
la nostra insufficienza. Sempre in unione di
preghiera e di sacrificio vicino al Signore”.
Suor Lucia dos Santos
(Lettera scritta a Coimbra il 13.04.’71 e che
ci è giunta, come altre 140 lettere, attraverso il
P.Umberto M. Pasquale, confidente per 40 anni
di Suor Lucia e pure direttore spirituale di
Alexandrina M. da Costa, la grande mistica del
nostro tempo presto beata)
Quanto spreco di energie!
i frutti vengono
solo da Gesù nell’Eucaristia
Abbiamo faticato tutta la notte e non
abbiamo preso niente (Lc 5,5) Senza
di Me non potete fare nulla (Gv 15,5)
C’è una sproporzione enorme nello sforzo
fatto dalla Chiesa tra ciò che veramente giova
alla salvezza delle anime e altri impegni di-
spersivi. Perché non si va alla radice del pro-
blema della salvezza, e si ricorre a mezzi che
non portano al fine. E i mezzi non sono quelli
inventati dalle fantasie pastorali, ma quelli
indicati da Cristo Signore.
Gesù ha incentrato l’opera della salvezza
nella sua presenza eucaristica: Io sono con voi
tutti i giorni sino alla fine del mondo
(Mt
28,20). I balzi in avanti nella santità non sono
dati da conferenze o prediche o letture spiri-
tuali, anche se esse sono utili e necessarie. Il
tocco speciale della grazia di Dio nei cuori è
legato all’Eucaristia.
Perché la Fonte è Lui solo: Gesù, presente
giorno e notte nell’Eucaristia per “trasformar-
ci in Colui che adoriamo”; la fonte è Gesù
ricevuto quotidianamente con le dovute dispo-
sizioni; è Gesù visitato e adorato a lungo nella
sua casa. Passando davanti alla Chiesa, fer-
miamoci a salutare Gesù; e se questo non è
possibile, il cuore voli più volte al giorno al
Tabernacolo per incontrare Gesù. L’amico
sempre fedele ci attende in quella presenza
silenziosa, l’unica Fonte che alimenta e tra-
sforma il mondo.
C’è troppo spreco nella vita della Chiesa,
quando non si portano i cristiani all’Eucaristia.
Così pure nella nostra vita personale finché
non la incentriamo nell’Eucaristia. La nostra
vita si trasforma nella misura in cui l’Eucari-
stia prende possesso del nostro cuore e lo fa
gravitare verso di sé.
La Regina della Pace è apparsa le prime
volte sulla collina del Podbrdo, ma poi ha
cominciato ad apparire nella Chiesa e ha mes-
so a fuoco la sua funzione di guida spirituale
portando la gente all’Eucaristia. L’Eucaristia è
l’Emmanuele, il Dio con noi e la Regina della
Pace ci richiama alla Fonte, al centro del
mondo che è l’Eucaristia. Venite, adoriamo!
“Portiamo dunque da questa mensa come
leoni spiranti fuoco, fatti terribili al diavolo,
pensando quanto grande amore ci dimostra
il nostro Capo. Quale pastore nutre le pecore
col proprio sangue? Le madri dànno il latte
ai loro piccoli: Egli ci nutre della propria
carne e del proprio sangue e in tutto si unisce
a noi”
(S.Giov. Crisostomo).
L'esempio di don Alberione: più attivi-
tà? più preghiera! - Don Alberione, con 10
famiglie a carico, fondate da lui, che risponde-
va personalmente a tutte le lettere, magari con
poche parole; una vita così attiva: e sette ore di
preghiera al giorno! Noi invece facciamo il
contrario. Abbiamo molto da fare e tagliamo il
tempo per la preghiera. I Santi no! Loro ragio-
navano alla rovescia! Nelle nostre costituzioni
Un segreto per questo tempo:
Il Cuore I. di Maria
passaggio obbligato
per entrare nel piano di Dio
Nella sua prima relazione al Convegno di
Medj. (11-14 maggio, Eco 120) P.Tomislav
è partito dalla prossima celebrazione del Giu-
bileo 2000, tutto incentrato sulla Trinità e
sull’Eucaristia. “La Trinità è l’origine e il fine
dell’universo; dall’amore trinitario siamo nati
e all’amore trinitario torneremo. Ora quello
che c’è in Dio eterno, uno e trino in cielo, si
vive nell’Eucaristia sulla terra. Il Papa ha
visto la Madonna come la figura materna,
insostituibile in questo tempo di avvento, di
avvenimenti e di grazie particolari. E così noi
abbiamo vissuto con la Madre celeste questi
anni; e così si spiega facilmente la presenza
della Madonna in questo tempo mediante
tante sue apparizioni e segni.
Questo non è casuale, né puro fatto di
pietà privata, ma un piano di Dio in vista del
prossimo millennio. Attraverso la presenza di
Maria Dio sta preparando i cuori per gli
avvenimenti sulla terra. Abbiamo sentito tan-
te volte che la Madonna chiama alla
consacrazione al suo Cuore I.; anche il Papa
ha consacrato tutto il mondo e noi siamo
chiamati a consacrarci ogni giorno, in parti-
colare le anime offerte.
Perché tutto questo? A volte i teologi e i
sacerdoti la vedono come una cosa privata e
pensano che Maria stia troppo al centro. Que-
sto non è vero. Noi dobbiamo capire che
Maria I. è una creazione nuova: Dio ha creato
un’anima immacolata come un dono per tutti
noi; e noi siamo chiamati a entrare in possesso
di quel dono. Quello che è avvenuto in Maria
SS., sarà realizzato in tutta la Chiesa, come ci
testimonia l’Apocalisse. Allora passare attra-
verso il Cuore I. è una strada obbligata. E’ un
dono, una strada che Dio ci offre nel suo piano
di salvezza. Noi uomini dovremmo essere
orgogliosi per questo dono della creazione
nuova che è stata fatta in Maria per ciascuno
di noi; e ciascuno di noi, immergendosi in
Maria SS., nel suo Cuore I., comincerà a
diventare la creatura nuova. Non c’è altra
strada.
Le esperienze di tutti i santi testimoniano
che il passaggio a Dio attraverso il Cuore I. è
molto più facile che andarvi direttamente. Ci
sono passi graduali: il primo è il Cuore I. di
Maria. E come abbiamo sperimentato nei
gruppi di preghiera qui a Medj., l’incontro
con Maria SS. ci porta al Figlio; il Figlio ci
porta allo Spirito Santo e nello Spirito Santo
Gesù ci indirizza al Padre. Quello di Maria è
un passaggio obbligato. Dobbiamo essere
orgogliosi per questo dono che Dio ci dà.
Cerchiamo di immergerci in questo dono e
viviamo questo dono per poter diventare dav-
>della Società San Paolo, abbiamo anche un’ora
di adorazione al giorno. Una volta un mio
confratello, superiore delle case in Argentina,
mi aveva scritto che non ne poteva più per il
troppo lavoro e sperava che il Primo maestro gli
mandasse un sacerdote in aiuto: “Devo pensare
alla formazione, all’educazione, all’apostolato
(la stampa, la scelta dei libri, delle copertine,
ecc.), devo fare il cappellano delle suore...”:
una tiritera di cose! E il Primo maestro, invece
di mandargli un sacerdote in aiuto, gli scrisse
queste parole: “D’ora in poi, invece di un’ora
di adorazione, ne farai un’ora e un quarto!” Da
quel momento dunque fece così e confessava :
“Non è che quel quarto d’ora mi abbia tolto del
tempo: tutt’altro! Ora riesco a fare di più!”.
Ecco il ragionamento dei Santi. (d.Amorth)
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P. Tomislav benedice la prima pietra della futura casa di Medj:
accanto a lui una parte degli intervenuti e don Angelo
cercava sacerdoti che
non si dedicassero
tanto ai pellegrini, ma
alla parrocchia, per-
ché Lei potesse ri-
velarsi ai pellegrini
attraverso il volto
dei parrocchiani
. Io
sento che tutti noi in
questi giorni dobbia-
mo vivere questo mi-
stero dentro di noi,
senza parlare... e ma-
nifestare Maria nel
comportamento, nella
gioia, nel silenzio,
nell’umiltà a tutto
questo paese, ai sa-
cerdoti e alla gente. E
sono sicuro che an-
che il nostro conve-
gno sarà un segno per
molti qui e per molti
nel mondo”. * *
vero anime offerte. La mia esperienza è
questa: se in un Santuario o in una comunità le
anime non si immergono nel Cuore I. di Maria,
ci si ferma e si rimane a un livello superficiale.
Perché? Perché i nostri cuori rimangono forati,
cioè vulnerabili, con le proprie ferite. Se non ci
immergiamo nel suo Cuore I. ci sono tante
porte aperte a satana, il quale può toglierci la
fede anche attraverso le piccole cose, come
disse la Madonna il 25 marzo.
Si scopre dappertutto -è la mia esperien-
za- che dove le persone non si immergono nel
Cuore I. di Maria, non vanno avanti, il loro
cammino si ferma e si fermano i doni dello
Spirito Santo, il quale così non può trasformare
progressivamente le anime.
Questo riguarda anche i movimenti. La
Madonna ha detto, secondo Jelena: “il mio
compito è purificare tutti i movimenti spiri-
tuali del mondo”. Ora anche questi, se non si
sono messi nel Cuore I. di Maria, se hanno
scartato la Madonna, sono vulnerabili e aperti
a forze negative. Dobbiamo capire che Dio nel
suo piano di salvezza ha messo per l’umanità
una realtà ideale: l’amore della mamma verso
il figlio. E nessuno può amare il Figlio come
la Madonna; e nessuno in noi Lo può amare
come Maria. Allora immergerci nell’amore
della Vergine vuol dire immergerci nel clima
più profondo in cui poter amare Gesù e così
essere guidati verso il Padre.
Ho notato che in diversi movimenti della
Chiesa e fuori dalla Chiesa e in diverse comu-
nità, attorno alle anime c’è una crosta, una
sovrastruttura di leggi e di esperienze umane e
personali, che impediscono lo slancio del-
l’amore divino: a mio parere manca l’immer-
sione nel Cuore I. e un’apertura a questa
grazia. Così ci sono tante porte aperte a satana
perché non c’è lo Spirito dell’Immacolata den-
tro di loro. Questo è molto importante per il
nostro cammino personale, come per quello
delle nostre fraternità e comunità.
E vale anche per la nostra missione in
questo tempo. Dio vuol mandare ciascuno di
noi come gli apostoli, perché ciascuno di noi
è importante nel piano di Dio, secondo Maria.
Immergendoci nel Cuore I. nella preghiera e
nella comunione abituale, noi siamo in grado
di capire il piano di Dio per ciascuno di noi.
Cerchiamo dunque di vivere questa immer-
sione nel Cuore I. di Maria, con l’anima, con
il cuore, con i sensi, con tutti i gesti e le parole:
allora saremo in grado di manifestare la Ma-
donna. Non serve a nulla parlare di estasi o se
la Madonna appare o meno.
Lo scopo delle apparizioni è questo: che la
Madre di Dio viva dentro di noi e si manifesti
in ciascuno di noi. Per questo Lei all’inizio
Premiata l’obbedienza di Don Pandin
Riguardo alle fortunate opere di Don Pandin
(Eco 120, p.8) aggiungiamo che in esse è stata
premiata dal cielo la sua obbedienza al Vesco-
vo. A proposito René Laurentin ha scritto in
Le apparizioni della Vergine si moltiplicano
oggi”
(Queriniana) -La petite Rossane a p.100
dell’edizione francese-: «Il parroco, imbaraz-
zato perché il Vescovo gli aveva chiesto di non
riferire i messaggi della Vergine, pregò per
trovare una soluzione, ma obbedì e i messaggi
non li lesse più. Poi domandò a Rossana di
interrogare la Vergine come risolvere questo
caso di coscienza: come obbedire a Lei senza
disubbidire al Vescovo? Nell’apparizione del
lunedì dopo, la Madonna comunicò a Rossana
la risposta per Don Angelo: “Ha fatto bene a
obbedire al Vescovo. Si trattava di una prova
e l’ha ben superata”». Conosciamo poi come
il Vescovo gli permise e l'appoggiò in tutto.
VISTO A MEDJUGORJE
* Richiamo insistente: Pregate per il
Papa, i Vescovi e i sacerdoti; pregate per
avere vocazioni
sacerdotali e religiose perché
mancano”. Questi sono i messaggi più ricor-
renti che trovo in questi tempi traducendo ai
pellegrini le conversazioni di Vicka. Partendo
per gli Stati Uniti, dove parlerò dei messaggi,
ho chiesto alla veggente quali raccomandazio-
ni secondo lei mi farebbe la Madonna . Ecco la
sua risposta: “Non avere alcuna preoccupa-
zione e parla col cuore. Badare che la preghiera
sia al primo posto. Va bene anche parlare, ma
le parole non bastano: si aggiungono tante
parole inutili e così si ruba tempo alla preghie-
ra. Una preghiera forte e poche parole: ecco
che cosa vuole la Gospa
”.
* Un apostolato ingegnoso - Una signora
X si reca al mercato; in uno stand dove si
pescano con la lenza dei regali nascosti nella
sabbia, tenta la fortuna. Lei, che non sapeva
nulla delle apparizioni, pesca proprio una cas-
setta su Medjugorje. A casa l’ascolta e rimane
colpita al cuore da Maria, al punto da cambiare
vita. Qualcuno con ingegnosità aveva prepa-
rato le cartucce per Maria che stava in agguato
per le sue conquiste!
* Il Vescovo di Banja Luka, Mons.
Komarica, presidente della Commissione
episcopale per Medj., costretto agli arresti
domiciliari, ha intrapreso coraggiosamente lo
sciopero della fame per far sentire alle autorità
del mondo intero la voce dei cattolici perse-
guitati nella sua diocesi. Essi hanno subito
terribili violenze e deportazioni; i pochi che
restano vivono una situazione impossibile; altre
3 Chiese sono state distrutte in maggio, oltre
alle 40 di prima. Dopo 7 giorni ha sospeso il
digiuno perché gli ortodossi della sua città sono
intervenuti in suo favore per aiutarlo.
* I veggenti non andranno probabilmente
in Francia per i nuovi test medici richiesti dal
Prof.Joyeux. Vicka ha interrogato in proposito
la Vergine ed Ella non ha detto nulla; nel 1984
aveva risposto: “Potete farli; avete fatto bene
a domandare”. Ivan ha già detto che non andrà,
gli altri non si sa. E’ raro che i veggenti ora
pongano alla Madonna domande precise su
decisioni da prendere: Lei viene soprattutto a
pregare con loro. Per il resto sanno che Lei
rispetta la loro libertà. Il silenzio della Madon-
na mostra la sua delicatezza e la sua prudenza.
Ella sa che noi prendiamo come oracolo una
sua risposta. Se è “sì”, persone e cose vengo-
no canonizzate; se è “no”, ricevono un mar-
chio indelebile di sospetto.
Questo vale anche per le persone che dico-
no di avere rivelazioni private: i veggenti
sono spesso sollecitati a chiedere se il tale o il
tal altro è attendibile o meno. Ma la Vergine
tace, oppure dice: “dovete pregare per loro”.
Così non pone alcun marchio di autenticità
sulle persone e sui contenuti: [non vuol inva-
dere il campo della Chiesa!] Spesso non è tutto
vero e nemmeno tutto falso: il tempo chiarisce
tante cose. Vedete quale alta idea ha la Ma-
donna della nostra libertà e della nostra co-
scienza!
(Dal Diario di Suor Emmanuel)
* Due Cardinali a Medj. - Il Card. Wamala
dell’Uganda ed il Card.Margeot dell’isola di
Maurice (Africa), sono stati a Medjugorje nel
mese di maggio. Durante il suo soggiorno di
una settimana, il Card.Wamala ha detto:
“Guardando alle difficoltà in cui si trova la
mia, la vostra patria e l’umanità intera, sento il
bisogno di dire a tutti che dobbiamo continuare
a pregare per la pace nel mondo. Questa
mattina in questo luogo ho capito che la pace
è dentro di noi. Qui mi trovo bene, il clima è
piacevole, la gente è cordiale e devota: qui ho
A Mostar: una tensione
da risolvere nella carità
Si è verificato in aprile un fatto increscioso.
Un gruppo di alcune migliaia di fedeli ha
invitato il Vescovo Mons.Peric’ a un appunta-
mento per avere spiegazione del perché 4
parroci francescani della città erano stati ri-
mossi e sostituiti dal clero diocesano. Il Ve-
scovo si è presentato; però di fronte alla folla
minacciosa, non ha voluto scendere dal veico-
lo, ma ha chiesto al Superiore francescano di
entrare nel suo convento. E nel convento è
rimasto per 8 ore finché i contestatori non si
erano definitivamente dileguati.
L’episodio, riportato dall’”Osservatore Ro-
mano” è stato deplorato dal Card. Kuharic’ e
da quanti hanno a cuore, non di “vincere”, ma
di conservare la pace e l’armonia nella sotto-
missione alla legittima autorità. Però Mons.
Franic’ aveva più volte detto che una certa
ostilità verso Medj. si sarebbe molto attenuata
se i francescani avessero rinunciato alle sette
parrocchie da loro amministrate, in favore del
clero diocesano, come aveva ripetutamente
chiesto il Vescovo di allora, Mons. Zanic’,
assieme ad altri gesti di condiscendenza.
Eucaristia vivente, i volumetti con i corsi di
P.Tomislav (anche in francese, croato e tedesco)
e relative audiocassette; più il notiziario trimestrale
per le anime offerte, si chiedono a Kraljice Mira,
S.Maria Colleromano, I-65017 Penne PE. Indi-
rizzare le offerte a Eucaristia vivente, come so-
pra, al nuovo ccp 18537654 proprio.
Mariologia biblica di P.Stefano Manelli, Casa
mariana Ed.,83040 Frigento AV: secondo la
S.Scrittura e il Magistero della Chiesa.
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trovato un modo di pregare, di dialogare ed un
amore particolare.” Il Card.Jean Margeot,
dopo aver trascorso alcuni giorni a Medj., ha
detto di partire contento per l’esperienza vis-
suta.
* Alla Domus Pacis - Nella casa di pre-
ghiera “Domus Pacis” è terminato il corso
formativo di 5 giorni organizzato dall’Asso-
ciazione guide pellegrinaggi della parrocchia
per 50 giovani che desiderano dedicarsi ai
pellegrini in qualità di guide.Dal 4 al 10
giugno si è tenuto un corso di formazione sul
tema “Profondamente feriti” sui problemi
derivati dall’aborto e dall’abuso dei bambini.
Come preparazione al 14^ anniversario
delle apparizioni della Madonna, sempre nella
stessa casa si è tenuta un'altra settimana di
preghiera e di digiuno, secondo le intenzioni
della Madonna. L’ha guidato P.Slavko Barba-
ric’. Gli interessati a questi ritiri possono
prenotarsi al tel/fax 387-88-642339.
* P.Jozo in USA - Invitato in USA dai
pellegrini di Medj. nel maggio scorso, P.Jozo
ha parlato dei messaggi della Madonna in circa
50 Centri: qualche migliaio di fedeli hanno
partecipato ad ogni incontro. Durante la visita
a New York del 25 maggio, P.Jozo ha testimo-
niato davanti il Consiglio di sicurezza del-
l’ONU
circa i disastri che hanno colpito la
popolazione della ex-Jugoslavia, consegnan-
do anche relazioni scritte dei cardinali Franjo
Kuharic’ e Vinko Puljic’. In quell’occasione ha
incontrato diversi personaggi politici. Dall’8 al
15 giugno P.Jozo è stato in Italia, ad Udine,
Torino e Cuneo; anche qui migliaia di pelle-
grini e amici di Medj. ha partecipato agli
incontri di preghiera.
P.Slavko ha visitato Roma il 28 maggio di
quest’anno: anche qui una moltitudine di fede-
li. Egli sarà a Praga dal 3 all’8 luglio.
* Pellegrinaggio dei militari - Anche
quest’anno il 27 maggio sono arrivate a Medj.
diverse formazioni militari della Bosnia-
Erzegovina. I militari croati si sono recati sulla
collina delle apparizioni pregando il Rosario,
poi hanno partecipato all’Eucaristia nella Chiesa
parrocchiale: la maggior parte di essi si sono
confessati e comunicati. Per i pellegrini pre-
senti è stato un evento eccezionale.
(Dal Press Bulletin di Medj.)
Una madre ha aperto
la porta alla vita
e ha riavuto suo figlio morto
Una mamma ci scrive: Già mamma di altri
bimbi, programmo con mio marito di averne
ancora uno e poi basta... Già incinta al terzo
mese, mi informo come possano intervenire
per una sterilità permanente. Tutta la gravi-
danza è stata vissuta all’insegna di quel “è
l’ultima volta”. Dopo il parto il medico mi
chiede se approfitto del fatto che sono al-
l’ospedale per intervenire definitivamente. Ma
io preferisco tornare a casa. Dopo 21 giorni la
tragedia: trovo mio figlio freddo, immobile nel
suo lettino; una corsa all’ospedale che non
serve a nulla. E' morto!
Morto improvvisamente nella culla. Una
cosa troppo difficile da accettare: “Solo 21
giorni, non si può morire, non ha fatto niente di
male!”. Non potevo accettarla. E continua-
mente gridavo: Madonna, ridammi mio figlio:
Tu hai riavuto il Tuo. Dopo un po' di tempo ho
letto e riletto il Vangelo e mi sembrava di avere
vicino un amico che mi consolava. E conti-
nuavo a gridare: Ridammi mio figlio; e più
leggevo il Vangelo, più la mia preghiera di-
ventava fiduciosa.
Ho accolto... una nuova gravidanza come
un’autentica grazia della Madonna. L'ho vis-
suta come un suo regalo, giorno dopo giorno,
come una promessa rassicurante. Finalmente
il 9 gennaio di quest’anno "ho riavuto mio
figlio" e per Pasqua è diventato figlio di Dio.
Che cosa ho imparato da questa esperien-
za? Anzitutto non possiamo decidere di avere
o non avere un figlio. Noi genitori non siamo
che una porta, attraverso la quale entra la vita,
cioè Dio nel mondo. Lui può tutto, persino far
madre una Vergine. Ma come potremmo spe-
rare di essere dalla sua parte, se su quella porta
noi mettiamo un muro? Nei momenti di dolore
mi ero chiesta: "Perché Dio è così crudele da
permettere la morte di un innocente?" Ma poi
mi sono chiesta: chi ero io da permettermi di
impedire a una vita innocente di venire al
mondo? C’è poi tutta questa differenza tra il
non poter vivere e il non poter nascere?
Sicuramente io non penserò mai più di
rifiutare in una maniera così drastica il dono
della fecondità; ma la cosa più importante che
ho imparato è che in questa mia povera vita,
nella quale io mi ingegnavo a programmare,
cercare, costruire, decidere, io non sono mai
sola; nessuno è mai solo con i propri problemi.
Se noi smettessimo di voler risolverli da
soli e rimettessimo tutto nelle Sue mani, allora
troveremmo veramente pace e serenità. Ci
toglieremmo dalle spalle un peso enorme, come
uno che si affanna a portarlo e poi si accorge
che sono solo pietre da buttare. Questo è quello
che, ringraziando Dio, è capitato a me.
Ora posso testimoniare che la mia vita è più
serena di prima: nulla mi preoccupa più di
tanto. Se ho qualche problema recito un’ Ave
Maria e dico: Pensaci Tu, che io farò del mio
meglio. (11.04.95)
Una mamma
L'Eco di Maria si può trovare in tutte le lingue
principali a Medj. nel negozio di souvenirs fuori
dalla Chiesa, a fianco della casa parrocchiale e
anche nella Comunità Cenacolo dopo Bijakovic; il
deposito è presso il Centro informazioni MIR
subito passato il ponte a sin. verso la Chiesa
Il Papa rivendica per le donne
autonomia di scelte
e parità uomo-donna
Annunciando nell’Angelus del 18 giugno
la prossima conferenza mondiale di Pechino
sulle donne indetta dall’ONU per settembre, il
Papa mette le mani avanti, affermando che la
donna “è una creatura dotata di una soggetti-
vità che è fonte di responsabile autonomia
nella gestione della propria vita”: è una di-
chiarazione molto forte e un invito alla co-
scienza delle donne perché facciano sentire il
loro peso in tutte le scelte che le riguardano.
“Purtroppo -ha aggiunto il Papa- la coscienza
dell’identità e del valore della donna è stata ed
è tuttora offuscata da molteplici condiziona-
menti e violenze anche psicologiche... Tutto
ciò è davvero intollerabile alle soglie del terzo
millennio”. E ha concluso dichiarando che la
Chiesa unisce la sua voce alla denuncia di tutte
le ingiustizie che pesano sulla condizione fem-
minile e intende promuovere una cultura ri-
spettosa della femminilità.
Nell’Angelus del 25 giugno Egli ha affer-
mato che “il rispetto della piena uguaglianza
tra uomo e donna
in ogni ambito della vita è
una grande conquista della civiltà, a cui hanno
contribuito le donne stesse con la loro sofferta
e generosa testimonianza, ma anche con mo-
vimenti organizzati che hanno posto questo
tema all’attenzione universale [vedi femmini-
smo]... E’ urgente far maturare una cultura
dell’uguaglianza, che sarà duratura e costruttiva
nella misura in cui rispetterà il disegno di Dio,
cioè se non andrà a scapito della maternità.
Questa uguaglianza tra uomo e donna è
affermata fin dalla prima pagina della Bibbia,
dove si dice che maschio e femmina li creò, ma
è divenuta lampante nelle parole e nei gesti di
Gesù”. L’atteggiamento di Gesù fu una coe-
rente protesta contro ciò che offendeva la di-
gnità della donna e, anche se ad esse non
attribuisce il ruolo degli apostoli, le fa tuttavia
prime testimoni della sua Risurrezione e an-
nunciatrici del Vangelo. “Se talora nel corso
dei secoli e sotto il peso dei tempi alcuni figli
della Chiesa non hanno saputo vivere questo
messaggio con coerenza, questo costituisce
motivo di grande rammarico. Il messaggio
evangelico sulla donna però non ha perso nulla
della sua attualità”.
Ma molte ombre già oscurano il cielo di
questa Conferenza. Si vuole imporre alle don-
ne di tutto il mondo una filosofia sociale pro-
pria del mondo occidentale; si parla tanto di
sesso e poco di maternità; si lascia molta
responsabilità alle minorenni in merito a pro-
grammi e servizi pubblici su contraccezione e
aborto; si tenta di sopprimere l’affermazione
che “in nessun caso l’aborto verrà promosso
come un metodo di pianificazione familiare”;
non si afferma l’opposizione ai piani sistema-
tici di sterilizzazione attuati soprattutto nei
paesi in via di sviluppo; ci si limita ad affer-
mare genericamente i diritti della donna. Il
Vaticano manderà a Pechino una delegazione
presieduta da una donna e farà di tutto perché
i problemi chiave cacciati dalla porta al Cairo,
non rientrino dalla finestra a Pechino. Ma cosa
potrà attendersi il mondo da tante menti offu-
scate da pregiudizi e da passioni incontrollate,
se la luce di Dio e il calore dell’amore non
raggiungerà i loro cuori?

> dato un forte aiuto dopo averla incontrata a
una preghiera pubblica a Washington; e in
quella circostanza davanti al Presidente, che
sostiene l’autodeterminazione delle donne in
questa tragica scelta, e al vice Al Gore, aveva
detto: “L’aborto è il più grande distruttore della
pace perché rappresenta una guerra contro i
bambini”.
ULTIME NOTIZIE
Nel 14^ anniversario, il 25 giugno, era
presente una grande folla, come negli anni
prima della guerra, soprattutto dalla Croazia e
dall’Est: 20 pullman solo dalla Polonia, altri 20
da Ungheria, Slovenia e Romania. Gli italiani
hanno ripreso a venire come prima. Molti i
pellegrini francesi e anglofoni. Nessuno, eccet-
to la Madonna, poteva radunare tanta gente,
tanti amici che portano aiuto a queste popola-
zioni. La S.Messa della sera è stata presieduta da
un Vescovo australiano e concelebrata da 120
sacerdoti. P.Jozo alla fine ha pregato sui malati.
Alla vigilia una grande tempesta ha scombus-
solato i piani e impedito la celebrazione esterna
della S.Messa.
Ivanka ha avuto l’apparizione annuale
dell’anniversario alle 18.35: è durata 6 minuti.
La veggente ha riferito che la Madonna era
molto felice; ha invitato a pregare per le fami-
glie, che hanno molto bisogno di preghiera
perché in questo tempo satana vuol distrugger-
le; ha ripetuto che dobbiamo essere portatori di
pace, ha parlato dei segreti, ha benedetto tutti.
(P.Slavko)
Viaggi sempre sicuri per Medj. - Per la
costa adriatica: Pullman giornaliero da Trieste,
stazione FFSS, ore 18; arrivo a Medj. ore 8; par-
tenza alle 18 da Medj. Prezzo variabile, vale 10 gg.
Per via mare, da Ancona lunedì, mercoledì, e
venerdì; arrivi a Spalato ore 8, con pullman per
Medj.. Ritorno da Spalato ad Ancona: domenica,
martedì e giovedì. Tel.ad Ancona 071-202033-
55218; via aerea da MI-Zagabria per Spalato.
Madre Teresa a Hillary Clinton: l’abor-
to, grande male!
- Così ancora si è espressa
Madre Teresa con la solita franchezza, davanti
alla moglie del Presidente, nella cerimonia di
inaugurazione della quarta casa gestita dalle sue
suore nella zona della capitale americana: tre
dedicate all’accoglienza dei poveri e dei malati
di AIDS; quest’ultima per bambini abbandonati
e ragazze-madri. Hillary Clinton le aveva pur >
background image
E’ stato chiesto a D.Amorth:
su New Age e reincarnazione
Domanda: Ho sentito parlare spesso di
New Age e di reincarnazione da parte di per-
sone e di riviste. Che cosa ne pensa la Chiesa?
Risposta: Il New Age è un movimento
sincretista pessimo, che ha già trionfato negli
Stati Uniti e che sta diffondendosi con grande
forza (perché è sostenuto da potenti classi
economiche) anche in Europa e crede nella
reincarnazione.
Per questo movimento, tra Buddha, Sai
Baba e Gesù Cristo, tutto va bene, tutti sono
elogiati. Come base dottrinale è fondato sulle
religioni e sulle teorie e filosofie orientali.
Purtroppo sta prendendo grandissimo piede e
quindi c’è da guardarsi molto da questo movi-
mento! In che modo? qual è la cura?
La cura contro tutti gli errori è l’istruzione
religiosa. Diciamolo pure con le parole del
Papa: è la nuova evangelizzazione. E ne ap-
profitto per consigliarvi di leggere innanzitutto
la Bibbia come libro di base; il Nuovo Cate-
chismo della Chiesa Cattolica ed ancora, ulti-
mamente, il libro del Papa, Oltre la soglia della
speranza
, specie se lo leggete più volte. E’
veramente una grande catechesi fatta in una
forma moderna, perché è quasi una risposta a
un’intervista: alle domande provocatorie del
giornalista Vittorio Messori il Papa dà delle
risposte così profonde che non sembrerebbero
tali a una prima lettura; ma se uno poi le
rilegge, ne vede la profondità... E combatte
anche queste dottrine false.
La reincarnazione è credere che dopo la
morte l’anima si reincarna in un altro corpo più
nobile o meno nobile di quello che ha lasciato,
in base a come uno è vissuto. Essa è condivisa
da tutte le religioni e le credenze orientali e si
sta molto divulgando anche in occidente per
l’interesse che oggi le nostre popolazioni, così
scarse di fede e ignoranti di catechismo, dimo-
strano per i culti orientali. Basti pensare che in
Italia si calcola che almeno un quarto della
popolazione creda nella reincarnazione.
Voi sapete già che la reincarnazione è
contro tutto l’insegnamento biblico ed è in-
compatibile in maniera assoluta con il giudizio
di Dio e la risurrezione. In realtà la reincarna-
zione è solo un’invenzione umana, forse sug-
gerita dal desiderio o dalla intuizione che l’ani-
ma è immortale. Ma noi sappiamo con certez-
za dalla Divina Rivelazione che le anime dopo
la morte vanno o in Paradiso o all’Inferno o in
Purgatorio, secondo le loro opere. Dice Gesù:
Verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei
sepolcri udranno
la voce del Figlio dell’uomo:
quanti fecero il bene per una risurrezione di
vita e quanti fecero il male, per una risurre-
zione di condanna
(Gv 5,28).
Sappiamo che la risurrezione di Cristo ha
meritato la risurrezione della carne, ossia dei
nostri corpi, che avverrà alla fine del mondo.
Perciò c’è assoluta incompatibilità tra la rein-
carnazione e la dottrina cristiana. O si crede
nella resurrezione o si crede nella reincar-
nazione. Sbagliano quanti credono che si possa
essere cristiani e credere nella reincarnazione.
d. Gabriele Amorth
* Pellegrinaggio - Ritiro per coniugi a
Medjugorje dal 5 al 10 ag. ’95 con P.Slavko
Barbaric’. Rivolgersi per informazioni a:
P.Urbano Pittiglio, tel.085-880132 e M.Teresa
Basile Ferrara, tel.071-83307.
P.Slavko Barbaric’: Afferrate il Rosario (i
misteri spiegati per diverse occasioni); Chiamati
alla santità
(ritiro per coniugi a Medj.); Adorate
col cuore mio Figlio
(come pregare davanti al
SS.Sacramento); I messaggi della Madonna alla
parrocchia:
chiedere a Ed.Medjugorie, C.so XX
settembre 138, 65028 Tocco da Casauria PE,
tel.085-880194/880132.
A Civitavecchia: non un Santuario
di mattoni, ma di anime!
Ben tornata, Madonnina!” Così la Chie-
sa di S.Agostino di Pantano ha salutato il
ritorno della Madonnina di Medj., senza chiasso
inopportuno, dopo le note peripezie. Il Vescovo
Mons.Grillo
ha celebrato l’evento il 17 giugno
di fronte a 3mila persone e nell’omelia della
Messa ha detto: “Prima del santuario di mat-
toni deve sorgere un grande Santuario di ani-
me, desiderose di percorrere la strada del Van-
gelo. Non vogliamo speculazioni di alcun tipo,
ma piuttosto questo evento stimoli la carità per
i poveri, per i senzatetto, per i senza fissa
dimora. E anzitutto io vorrei che sorgesse una
casa di accoglienza per i bambini orfani della
Bosnia, da cui proviene questa Madonnina...
“Qualunque sia la parola che dirà la Chie-
sa, da Civitavecchia deve partire un grido per
tutto il mondo: asciughiamo le lacrime della
Madonna: per le violenze, le turpitudini, le
corruzioni a tutti i livelli, per la corsa cieca
verso la soppressione dei fratelli con ogni
brutalità, a motivo soprattutto di nuove armi,
per la scomparsa della coscienza del peccato,
per i milioni di uomini spazzati via dalla car-
neficina delle guerre e degli aborti... Tutto il
baccano giornalistico e giudiziario di questi
mesi? Ringraziamo Dio che lo ha permesso per
un suo disegno misterioso”. Alla fine della
Messa, in un clima festoso, il Vescovo ha
portato tra le braccia la statuetta chiusa in una
teca trasparente blindata per deporla in una
nicchia della Chiesa, incassata nel muro. E
davanti alla Madonnina gruppi di persone re-
citano il Rosario ad alta voce, come a
Medjugorje.
“Le polemiche, le indagini, gli esami del
sangue e del DNA contano poco -dice la
gente- : Quello è stato un vero miracolo. La
Madonnina ha pianto, altro che storie!” Vox
popoli... Intanto arrivano alla Curia centinaia
di lettere che parlano di guarigioni. Ma soprat-
tutto parlano tanti cuori che hanno trovato Dio
nella preghiera e hanno asciugato così le lacri-
me della Madonna: questi sono i veri miracoli.
* *
Si rivolge a Maria
e trova l’anima gemella
Un giovane tedesco, dopo deludenti ricer-
che che l'hanno portato fino nelle discoteche
per trovare una compagna di vita, si rivolge a
Maria con estrema fiducia e Le chiede perfino
il tipo di ragazza che poteva aiutarlo nella vita
spirituale. Ecco ora la sua testimonianza:
“Nella solitudine e nei dubbi sulla capacità
e adeguatezza della mia persona, dal profondo
della desolazione era sgorgato in me un grido
al Cielo e a Maria per ottenere una sposa. In
seguito avevo deciso di affidare a Dio il mio
avvenire. Fallito il tentativo di passare due
settimane di ferie in un convento per cercare il
distacco interiore, “per caso” venni a sapere di
un viaggio a Medj. organizzato per i giovani.
Questa volta è andata dritta. Lungo il tragitto
non ero riuscito a stabilire nessuna interessante
conversazione con la mia vicina di posto e mi
ero rassegnato a fare un viaggio solitario, pen-
sando che avrei ricevuto almeno altre grazie, se
non proprio quella che mi stava a cuore.
Verso l’una di notte scendemmo per un’ora
di pausa presso un albergo, ma io feci subito
ritorno in autobus e mi trovai vicina un’altra
ragazza che stava tentando di dormire: iniziò
una conversazione che si protrasse per due ore,
veramente interessante. Passammo assieme il
maggior tempo possibile a Medj. e il 31 di-
cembre’94, davanti alla statua della Madonna
che sta fuori della Chiesa, abbiamo deciso di
iniziare una vita in comune.
Ora, nonostante i 550 km che ci separano
in patria, in pochi incontri di fine settimana
abbiamo già raggiunto una particolare profon-
dità nella nostra relazione, che si spiega solo
col fatto che era stato il Signore a prepararci
l’uno per l’altro. E’ davvero stupefacente come
le nostre situazioni e desideri siano coincisi e
si siano completati a vicenda.
Ho saputo solo ora che anche lei era in
cerca di capire la sua vocazione e aveva fatto
voto di non cercare alcun ragazzo per un anno.
Tale anno era finito appunto quel 31 dicembre.
Così abbiamo potuto iniziare il primo anno di
cammino insieme, ricevendo la S.Comunione
e rimettendo nelle mani di Dio il nostro rap-
porto. Anche la sua partecipazione a quel viag-
gio era stata “casuale”, perché qualcuno al-
l’ultimo momento le aveva pagato il viag-
gio...” (G.K.)
Centri di aiuti a noi segnalati
* Ospedale di Mostar: Grazie alle offerte dei
lettori, l'ospedale ha acquistato importanti attrez-
zature e ringrazia. Rivolgersi a Luciana Randon
Villa, via Prebone 9, 22062 Barzanò CO, 039-
955183, ccb 4506 Banca Briantea, Dolzago Co
“per Bosnia-Erzegovina”.
Per l’adozione a distanza di bambini orfani
della guerra e per l’Orfanotrofio che P.Jozo inizie-
rà a costruire per loro, rivolgersi a Matteo Rossi,
Via delle Grazie 9, 54100 Massa, tel. 0585-43653,
c/c postale n.10810547, delegato da P.Jozo per le
adozioni a distanza dei bimbi orfani (sono già
3200) e per l’Orfanotrofio di Siroki Brijeg.
Alberto Bonifacio, v.S.Alessandro 26, 22050
Pescate (CO), tel 0341/368487; fax 368587. Per
offerte ccp 17473224 opp.ccb 98244/P, Banca
Pop.Lecco(CO), P.za Garibaldi, 12 (indicare pro
Croazia-Bosnia)
Chiarina Daolio, Gruppo MIR, v.Giovane Italia
3, 21059 Viggiù (VA), tel/fax 0332/487613; 0337/
403131;ccp17761214, (Croazia-Bosnia)
Comitato Medj. di Milano:P.zza S. Fedele, 4,
02-72271308 Fax 72023481; ccp 48774202 indir.
Medj. Milano , cas. post.1679, 20101 MI
Dalla Svizzera per aiuti e adozioni orfani:
versamenti su Banca Raifeissen, Eco di Medjugorje,
CH 6862 Rancate; ccb 69-1079-0, indicando “pro
Croazia-Bosnia”.
Roma: Centro Regina della Pace, V. dei Mille,
41 A/5, tel 06-4451612 Associazione sostegno
pro Croazia- GIFS
, v.le America 125, 00144
Roma, tel. 06-5911909, fax 5413558
Comitato Medj. Bresciano: tel 030/316095-6 e
2411338, fax 320588. Offerte a Cariplo, Ag.Lonato
BS, intestato a Mariani Carlo, v. Chiusure 329, pro
Bosnia, ccb 5300/1, o ccp. 11761251
Centro Caritas di Ghedi-BS: 030-901243,fax
902444 (attrezzature poliambulatorio di Sarajevo);
Verdello (BG): La famiglia Gamba continua l’in-
vio di aiuti, anche tramite P.Jozo: Tipolitografia,
V.Camozzi 12, tel 035-489515.
Progetto "Sprofondo " di d. Renzo Scapolo
Valmorea CO con carichi e iniziative per Sarajevo
Torino pro Croazia (Ora et Labora) Via Coni
Zugna 6, 10135 TO, tel e fax 011-3471323.
Comitato genovese pro Croazia “Regina della
Pace”, Viale Franchini 22, Genova Nervi, tel.
010-3727800
A Bologna «Mir i dobro» presso la delegata Arcilla
Bonaga, v. Audinot, 25, tel. 051-6147237 (per
Bosnia-Erzegovina).
Padova: Lucia Tedeschi, v. delle Palme 36, tel.
049/8754507, organizzatrice di convogli.
Da Ancona: MIR, v. Monte San Vicino 10, 60027
AN, tel. 071-872098. Per offerte da tramutare in
aiuti: Clarisse v. S. Marco 12, 60027 Jesi AN,
ccp.16992604.
Gruppo Regina della Pace, (Fioravanti Ivo),
v.Pacinotti 31, 50047 Prato (FI), tel.0574/595902.
Napoli: Chiesa Maria SS. del Buon Consiglio,
v.Posillipo 257, 80123 (Don Enzo o Rita D’Atri),
tel.081/7691435: anche per Michele Percuoco
(tel.7411116) e Antonio Strocchia di S. Vitaliano
NA (tel.8442137).
Palermo: Centro Regina della Pace, v.Castellara
141, respons. Provenzano Piera, tel. 091-6731735
Cagliari: Comitato di accoglienza di bambini
vittime della guerra, V. Santa Rosalia 8, Pirri (CA),
tel 070-830575/500705, fax 070-658780.
background image
annuale nella benedizione delle case nelle mie
650 famiglie, porto anche il numero di Eco: tutti
lo gradiscono. Tenga duro e avanti! Con lei e
collaboratori c’è una folla di amici devoti, con
in testa...Lei, Maria! (Don Giovanni Bellò)
Da Middlesex, GB: Tante grazie per Eco di
Medj., che ora assai propriamente è chiamato
Eco di Maria Regina della Pace. Ringrazio
Maria per avervi scelto in questa speciale mis-
sione di diffondere nel mondo i suoi messaggi.
Sempre Lei vi ispiri e copra di grazie e di
benedizioni voi e il vostro staff perché si realizzi
il suo piano di pace e il trionfo del suo Cuore
Immacolato (Dr. Gottfried Pillai).
Da Carbonia: Mi ha molto colpito il mes-
saggio di febbraio nel quale Maria chiedeva di
diventare “missionario dei suoi messaggi”, e
così sono andato nei paesi vicini fino a 30 km
a diffondere vecchie copie di Eco. Dopo 45
giorni è stata una sorpresa: ho trovato gente ben
disposta che mi ha chiesto le copie per il futuro
e 3 persone che si sono offerte a distribuirlo
nelle case (Bruno Paolini). Questo vale per tutti
i “Missionari di Eco” che la Madonna certo
benedice e che non c’entrano con il rilievo di
Eco 118, p.1.
Da Gruliasco, TO: Dio sia benedetto per il
prezioso e faticoso lavoro che portate avanti per
la gloria di Dio e di Maria. Ho riscoperto Eco
21 dattiloscritto: mi ha commosso e l’ho lette-
ralmente divorato. Desidero dirle che il nuovo
titolo “Eco di Maria Regina della Pace” mi
piace molto (Molti lettori, soprattutto dal mondo
inglese lo confermano)
. Eco è sempre tanto
bello, essenziale, formativo; sempre atteso e
desiderato dalle persone alla quali lo distribu-
isco (Sr Franca Paola, missionaria d.Consolata).
Dal Burundi: P.Vittorio Blasi ci scrive
della desolazione della sua terra...”Dopo i
massacri in molti è subentrata la disperazione:
non c’è perdono per chi ha ucciso, violato,
saccheggiato, dicono! In altri cova l’odio sata-
nico. Altri cominciano a riflettere e dicono: solo
Dio può salvarci! Dove Dio è presente la vita
riprende, ci si batte il petto, i cuori si
riappacificano... Abbiamo incontrato i profughi
del campo di Kibimba dopo gli avvenimenti
fratricidi. Messa al campo preparata con le
confessioni ci ha aiutato a invocare la pace...
Nella sola parrocchia di Murayi: 727 gli orfani
della guerra. A Bujumbura la Mammma celeste
ci ha fatto trovare una casa in zona tranquilla per
accogliere i piccoli... Radio Maria verrà in
Burundi. A tutti i sacerdoti d’Italia propongo di
celebrare una Messa per la pace del Burundi,
nel mese del Prez.mo Sangue per riparare tanto
sangue versato.
(Per offerte ccp 00204438, Missioni, v.
S.Martino 8, 43100 Parma, per P.Vittorio Blasi).
Abbiamo voluto riferire alcune espressioni
che riflettono il pensiero di tanti e tanti lettori.
Ringraziamo Dio e la Madre Sua per l’amore di
tanti fratelli che ci ripagano di tutte le angustie
e fatiche che spesso sembrano schiacciarci, ma
che sopportiamo volentieri per donare il pane di
Maria per i nostri giorni a chi si trova sulla stessa
lunghezza d’onda dello Spirito Evangelico
mariano ecclesiale. A vostra consolazione vi
confermo la benedizione che Dio conserva
per Eco
, facendolo crescere ancora nelle edi-
zioni estere da noi gestite (francese, tedesco,
inglese, spagnolo) e nelle altre (in Brasile il
portoghese arriva a 150mila copie), e mante-
nendo allo stesso livello l’edizione italiana
(380mila copie). Complessivamente sono
720mila le copie stampate, senza contare le
edizioni ridotte e le tante fotocopie.
Vi benediciamo nel Cuore Immacolato di
Maria che ci ha dato il Prezioso sangue della
nostra Redenzione e che celebriamo Assunta
nella gloria. Non usciamo da quel sacro lavacro
né da questa dimora di grazia in questi mesi di
riposo. Amen.
Villanova Maiardina, 26.6.95
Una colomba si posa sul capo del Papa
durante la recita dell'Angelus
Respons.:Alberto Lanzani, Tip. DIPRO, Roncade TV
I LETTORI SCRIVONO
Da Genova: Ammiro la vostra chiarezza
perché tenete conto delle esigenze dello Spirito
prima di ogni convenienza umana... Ma le
vostre parole non tengono conto di chi è all'ini-
zio del cammino, dei piccoli di fede; e può
spaventare il continuo richiamo alla sofferen-
za... Grazie per la completa e precisa sintesi che
fate della vita della Chiesa, che abbraccia i più
importanti problemi spirituali del momento, il
magistero del Papa e degli avvenimenti più
notevoli. Mi conforta vedere il mio stesso sen-
timento di comunione universale con la Chiesa.
Le stesse cose che trovo in me per la grazia di
Dio, le trovo anche in voi; e allora devo pensare
che è lo Spirito che ci unisce e che soffia
potente. (Cristina M.)
Grazie a Dio se siamo all'unissono! Quanto
al resto, è facile illudere gli uomini sulla gioia
senza la croce. Ma Gesù, proprio
in vista della
gioia, sostenne la croce (Eb 12,2). E per giun-
gere a questa gioia di Gesù è neccessario un
travaglio e una purificazione interiore:
Non era
neccessario che anche il Cristo patisse per en-
trare nella gloria? (Lc 24,26) Lo Spirito insegna
questa strada a tutti i piccoli ben disposti senza
che si spaventino, come ha insegnato a te. Se
no, facciamo dei cristiani fantocci.
Da El Salvador: Ricevo sempre Eco che mi
leggo quasi di un fiato per poterlo poi ripren-
dere e meditare. L’amore alla Madonna vi tra-
spare da ogni riga, da ogni pagina: pagine piene
di fede, di devozione, di fuoco. Mi servono per
l’apostolato e per riflessioni personali. Ho 78
anni e sono ancora preside di una scuola di 1700
alunni. Ma qui il preside è la Madonna: e lo fa
molto bene! (P.Miguel De Marchi).
Da Nuaillé, Francia: Rimanga così povero
questo foglio, di speranza per tante anime scom-
bussolate in questo mondo materialista e secola-
rizzato...Non fate pubblicità per i veggenti. La
Madonna non ha detto di andare a vedere i
veggenti a Medj., ma di pregare, di ascoltare la
parola di Dio e i sacerdoti. Che i padri invitino
la gente a leggere la Bibbia anzitutto, perché la
Gospa ha detto: Voi avete dimenticato la Bib-
bia! (Anne Marie).
* Da Kinshasa (Zaïre): Durante gli incon-
tri mensili facciamo lettura e meditazione sul
vostro bollettino. Ciò interessa tutti i membri
della comunità perchè permette loro di essere in
comunione con tutta la Chiesa. (Claude Tsimba,
ofm) Da ogni parte del mondo ci confermano
che Eco porta la parola del Papa e notizie della
Chiesa là dove nessuno ne parla. Ciò ci ralle-
gra assai.
Da Semonzo del Grappa: Eco è una gran-
de fonte di meditazione, di gioia e di sprone. E’
il terzo anno consecutivo che assieme al dono
Guerra e stragi continuano
- “La guerra
in Bosnia rischia di essere il naufragio dell’Eu-
ropa” ha detto il Papa. Un pezzo d’Europa è
ormai un deserto di morte. I signori della guerra
consolidano la loro signoria, mentre i respon-
sabili ad alto livello sono immobilizzati dai
giochi di parte! Sul fronte della guerra sempre
più tragica la situazione di Sarajevo allo stre-
mo: il ponte aereo di aiuti è sospeso da mesi.
Ora si è aggiunta l’offensiva musulmana che
investe dal nord e dal sud il cerchio delle forze
serbo-bosniache assedianti, in difficoltà: esse
come risposta bombardano la popolazione ci-
vile, con le ripetute stragi di inermi cittadini in
fila per l’acqua e di bambini che giocano.
Anche altrove le forze musulmane attacca-
no con grande superiorità di uomini, ma non di
mezzi corazzati. A Bihac’ la popolazione fugge
disperata di fronte agli attacchi nemici. La
timida reazione dell’ONU con il bombarda-
mento di Pale è subito rientrata per il ricatto dei
serbo-bosniaci, che hanno fatti prigionieri più
di 300 caschi blù. Questa ONU fallimentare è
stata anche ridicolarizzata.
* Giovanni Lombardi di Pistoia è tornato
al Signore il 3 giugno vigilia di Pentecoste, lo
stesso giorno di Papa Giovanni, con una morte
altrettanto santa. Colpito d’infarto, è spirato
lodando il Signore per il dono della vita e
mormorando: “Se tu vuoi, puoi guarirmi, ma
sia fatta la tua volontà”. E la moglie Giuseppina
e i figli, pur nel profondo dolore, hanno ringra-
ziato Dio per aver dato loro un tale marito e
padre. Nel primo viaggio a Medj. Giovanni si
era sentito male alla 9^ stazione del Krizevac,
forse per il digiuno; ma poi ripresosi, era diven-
tato un fedelissimo della Regina della Pace e
distributore di Eco nella sua città, sopportando
anche prove dolorose all’interno della sua Chie-
sa. Ha diffuso anche la devozione al Cuore
Immacolato di Maria e il 1^ sabato del mese; e
proprio nel primo sabato del mese la Madonna
l’ha preso con sé.
* Da Ferrara ci precisano riguardo alla
venuta di P.Jozo (Eco 120, p.6) che l’incontro
non si è svolto in Cattedrale, ma nella Chiesa di
S.Spirito e senza l’invito del Vescovo ai sacer-
doti, come da notizia ricevuta dal Press Bulletin
di Medj. e da noi riferita.
EDIZIONI ESTERE
Inglese: Echo of Mary, cas.post.27,I- 31030
Bessica Treviso. Francese: Echo de Marie, 18 Allée
Thévenot, F-39100 Dole. (Francia) Tedesco: Echo
Mariens, Cas. Post. 149, I-46100 Mantova, fax 0376-
245075. Spagnolo: Roger Watson, c/o Antonucci,
v.Verrotti 1, I-67100 l'Aquila; Catalano: Amics de
Medj., c.Carme 11 baixos E-08700 Igualada-Catalogna;
Portoghese: a) Gilberto Correia, rua de Brito 24, 4915
Vila Praia de Ancora, tel. 911181 (Portogallo); b) Servos
da Rainha, Caixa p. 02576, 70279-970 Brasilia DF
(Brasile); Olandese Int. Medj. Comité afd. Nederland-
Belgie, Misericordeplein 12C, 6211 XK Maastricht
(Olanda); Polacco: Czeslawa Mirkiewicz ul.I.Kra-
sickiego 21a/3, PL30-515,- Krakow-Podgorze.
(Polonia); Russo: Dom Marii, Plotnikov 3, 121002
Moscow (Russia), fax 007095-2415901; Ungherese:
Fraternitas, 1399 Budapest, P.F. 701/85, Hongrie, fax
36-11329001; Rumeno : Ecou din Medjugorje,
cas.post.41-132 Bucuresti (Romania). Albanese: Jehona
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